storia e giornalismo



La teoria dell'evoluzione

Tra gli altri articoli presenti sulla terza pagina e inerenti al tema dell'evoluzionismo ricordiamo quello del 19 agosto 1911 (159) in riferimento alla recente pubblicazione del volume "L'uomo secondo la teoria dell'evoluzione" (Unione Tip. Ed. Torinese) dello scienziato Enrico Morselli, che da diversi anni nel campo dell'antropologia, della psichiatria e delle scienze mediche in generale aveva lasciato un'impronta di grande valore. L'opera, a cui l'autore aveva lavorato per ben vent'anni, forniva all'Italia e al mondo della scienza, uno studio che, se da un lato, rappresentava una sintesi molto chiara di quello che era stato raggiunto nel vastissimo campo dell'antropologia dall'altro, costituiva un'affermazione della scuola e degli studi scientifici italiani che, pur non avendo dato l'iniziativa agli studi sull'evoluzione, dimostravano di non essere rimasti indietro rispetto alle altre nazioni.

Morselli : teoria dell'evoluzione dell'uomo

Un difetto che molti avevano attribuito all'opera era stato quello dell'eccessiva lunghezza ma tale copiosità era strettamente legata al fatto che il Morselli, volendo indirizzare il volume a persone estranee alla scienza e desiderose di cultura antropologica, aveva approfondito con un linguaggio semplice e lineare, punti secondari o attinti alle scienze affini quali, la biologia generale, l'embriologia e la filosofia scientifica. Nell'articolo Aurelio Rotolo si sofferma dettagliatamente su alcune parti dell'opera e, particolarmente interessante ?il punto culminante, cio?quello che riguarda in tutta la sua complessità l'uomo dell'avvenire.

L'uomo e la teoria dell'evoluzione

Ottimistica e suggestiva ?al riguardo la prospettiva illustrata dal Morselli secondo la quale la conoscenza sempre più profonda dell'uomo e dei propri simili avrebbe portato all'affermazione delle qualità interiori dell'individuo mentre la diminuzione e, infine, la scomparsa dell'ignoranza avrebbero annientato le superstizioni e le false ideologie, fino a portare l'uomo ad acquistare un'idea più positiva dei fenomeni delle leggi naturali e dei suoi rapporti con il cosmo. Solo allora ognuno sarebbe riuscito ad adattare insieme, nel proprio sentimento, le quattro grandi correnti che hanno costituito lungo i tempi tutta la mentalità umana, cio?la scienza, l'arte, la religione e la morale e il genere umano avrebbe consolidato definitivamente il suo dominio sul resto della natura, conciliando il benessere interiore con quello fisico.

Note:
159 - Articolo del 19 agosto 1911 - L'uomo futuro secondo le teorie evoluzionistiche (prime 3 col.) firmato Aurelio Rotolo.