storia e giornalismo



Studi danteschi

La rinnovata ondata di interesse per gli studi danteschi investe nel primo '900 un po' tutta l'Europa e viene risvegliata, in Francia in particolare, dalla pubblicazione del volume "Dante ; Essai sur sa vie d'apres l'oeuvre et les documents" (Laurens, 1908) di Pierre Gauthiez autore ben noto in quegli anni in Italia. Di questa pubblicazione si interessa il giornalista, A. d'Ancona, assiduo collaboratore de "Il Giornale d'Italia" che riporta nell'articolo del 9 settembre 1908 (187) apparso sulla terza pagina del quotidiano una recensione dell'opera di grande utilità per gli appassionati dantisti. Lo scrittore francese, secondo il d'Ancona, aveva aggiunto alle conoscenze già divulgate dai suoi numerosi predecessori, lo studio diretto di tutta quella che poteva definirsi l'enciclopedia dantesca, di ogni libro e opuscolo antico e moderno di cui si fosse giovato.

Studio della vita dantesca

così concepita questa vita di Dante Alighieri aveva ricevuto un carattere artistico, come studio del genio del poeta e della sua formazione, dell'efficacia che avevano avuto su di lui l'osservazione della natura e quella dei caratteri umani, i fatti esteriori privati e pubblici, il passato conosciuto nei libri e il futuro vagheggiato nel proprio pensiero; uno studio, insomma, essenzialmente psicologico per il quale ogni parola scritta appariva rivelatrice di una memoria e dell'osservazione di un intelletto. Quello che di più importante emergeva, secondo il d'Ancona, nel metodo seguito dal Gauthiez era il dato che in tutta la sua vita Dante fosse stato un osservatore acutissimo di fatti materiali e morali, raccolti e analizzati attraverso un pellegrinaggio per tutta la penisola. L'obiettivo primario del Gauthiez era stato proprio quello di risvegliare in Francia l'interesse degli studi per il grande scrittore toscano che, negli ultimi anni si era in gran parte trasferito in Inghilterra e nell'America del nord.

Critica dell'opera dantesca

Tra le interpretazioni storiografiche e critiche dell'opera dantesca prevalenti nel primo '900, particolarmente interessante, oltreché singolare, appare, inoltre, quella sostenuta dall'avv. Raffaele Ottolenghi che, nella sua opera dal titolo "Un lontano precursore di Dante" (Lugano, Casa editrice del Coenobium, 1910) indica il filosofo e poeta ebreo spagnolo dell'XI sec. Ibn Gabirol, come un lontano precursore di Dante, secondo la tesi che il Rinascimento sia in qualche modo una filiazione della filosofia israelitica medioevale. Riguardo questo autore e la sua opera appare sulla terza pagina, il 12 aprile 1910 (188) un articolo firmato dal giornalista Dante Lattes che, mette in risalto le affinità individuate dall'Ottolenghi tra la poetica del Gabirol con quella dantesca, in particolar modo con la cantica del Paradiso; si sottolinea, anche, come l'Ottolenghi avesse posto grande attenzione agli elementi attinti dalla sostanza teologica della visione dantesca, non solo dall'aristotelismo e dal neo-platonismo ma anche dalla dottrina gnostica e dalla scuola giudeo-ellenica di Filone, dall'ebraismo e dalla letteratura araba del suo tempo.

Interpretazione dell'opera dantesca : Convivio

Dante, osservava l'Ottolenghi contro i commentatori critici che ne avevano fatto l'espositore più sicuro del cristianesimo ortodosso, era stato in realtà l'ultimo degli gnostici; emergeva, così un elemento nuovissimo della mentalità dantesca, che l'Ottolenghi ricongiungeva al primitivo cristianesimo della scuola gnostica condannata dalla Chiesa. L'autore ritrovava così in alcune espressioni del Convivio, preludio e chiarimento al congegno del Paradiso, un Dante scettico, ribelle, ironico dinanzi ai dogmi contemporanei; un Dante che si distingueva, per le sue idee anticonformiste, dalla tradizione ecclesiastica contemporanea. ?proprio per questi aspetti che, al giornalista, l'opera dell'Ottolenghi, appare decisamente rivoluzionaria e in grado di aprire nuovi vasti orizzonti ai successivi orientamenti e interpretazioni dell'opera dantesca.

Note:
187 - Articolo del 9 settembre 1908 - Dante non fu n?nevrastenico n?massone - La nuova fortuna del poeta in Francia (prime 3 col.) firmato A. d'Ancona.
188 - Articolo del 12 aprile 1910 - Un lontano precursore di Dante (prime 3 col.) firmato Dante Lattes.