storia e giornalismo



I progressi della scienza

Una delle lacune fondamentali delle terze pagine dei quotidiani del primo '900, ?la completa assenza dell'informazione scientifica tra le altre rubriche di impronta culturale ; scorrendo, invece, gli articoli della terza pagina de "Il Giornale d'Italia" nel primo Novecento, si assiste alla presenza, variamente distribuita, di inserti di natura scientifica trattati nella eterogeneità che li contraddistingue. (111) Per inquadrare e comprendere meglio, tuttavia, gli argomenti a cui essi fanno riferimento, ?importante premettere che tra '800 e '900 si verifica una crisi dell'impostazione metodologica della scienza, in riferimento alla sua immagine tradizionale ( legata al pensiero positivista e all'assoluta fiducia nella verità assoluta ) e non tanto alla scienza come forma di conoscenza che, anzi, apre con i suoi progressi sperimentali, nuovi importanti orizzonti alla ragione umana.

La scienza nel giornalismo di Bergamini

L'analisi degli articoli presenti nella terza pagina del giornale di Bergamini permetter?di concentrare l'attenzione sull'insieme di discipline ( fisiche, naturali, umane, economiche, giuridiche...) che, nella loro globalità indicano e rappresentano i campi di indagine e di speculazione del metodo scientifico di quegli anni. Il primo articolo di carattere scientifico, quello dell'8 gennaio 1902 (112) (occupa la 6a colonna della 2a pagina e la 1a della terza rappresentando la fase di transizione che porter?l'articolo di fondo a spostarsi nella pagina, propriamente culturale, con il nome di elzeviro ), introduce il campo delle scienze naturali, che hanno come oggetto principale lo studio descrittivo del mondo organico e inorganico (zoologia, botanica, mineralogia ecc.) ; esso tratta della innovativa scoperta, in base alla quale, i componenti della famiglia dei Culicidi (le zanzare) e i "mosquitos" dei tropici venivano considerati i principali, se non i soli, veicoli della malaria, della febbre gialla e di molte di quelle malattie, raggruppate sotto l'appellativo comune di Filariasi.

I progressi della medicina nella terza pagina : la malaria

La sperimentazione non aveva ancora raggiunto risultati definitivi ma la propagazione del male per mezzo di entrambi gli agenti era ormai dimostrata, come pure il fatto che, usando precauzioni speciali, quali la distruzione dei luoghi dove i mosquitos andavano a nutrirsi, città intere potevano essere liberate dal terribile flagello e le condizioni della salute pubblica enormemente migliorate. Il "Times" scriveva, proprio in quei giorni, che gli americani avevano liberato La Avana dai suoi mosquitos o perlomeno avevano ridotto il loro numero del 90% ; inoltre, secondo quanto riferiva il dott. Gorges, per la prima dal 1862 La Avana era stata, durante il mese di ottobre, perfettamente immune di febbre gialla mentre i casi di malaria erano stati ridotti del 50%. Il caso si presentava ben più complesso, invece, per le campagna aperte e le foreste vergini. Nel corso delle loro ricerche sulla struttura e sulla composizione dell'"Anopheles maculipennis", la più comune delle zanzare inglesi ben conosciuta come il veicolo della malaria, il dott. Nathall e il signor E.A.Shipley, avevano osservato, inoltre, dei fatti molto interessanti riguardo la preferenza che questa zanzara aveva per certi colori e certe sfumature di colori, in particolar modo per il blu marino.
Queste osservazioni, di conseguenza, non solo dimostravano la necessità di modificare i colori dei vestiti nei distretti colpiti dalla malaria ma rivelavano, anche, che molto si poteva fare per rendere la case e le abitazioni provvisorie meno frequentate dagli insetti. Le parti essenziali di questi esperimenti, che avevano procurato dati molto pratici per il modo di vivere nei paesi malarici, erano stati pubblicati nel "British Medical Journal" del settembre dello stesso anno e subito, i capi dell'esercito degli Stati Uniti, senza attendere maggiori particolari, avevano deciso di seguire le indicazioni fornite da quelle prove ; si era appreso, infatti, dall'Ufficio Generale Medico di Washington che l'uniforme blu marino dell'esercito militare sarebbe stata abolita nei distretti colpiti dalla malaria e sostituita con una divisa di color chiaro. La scoperta del veicolo trasmettitore della malaria ha rappresentato, senza dubbio, un fondamentale punto di partenza nella ricerca per la prevenzione e per la cura di questa grave malattia infettiva.

Note:
111 - Questo aspetto viene evidenziato emesso in risalto da Roberta Gisotti, La nascita della terza pagina ( Lecce, Capone editore, 1986 ) con una descrizione molto chiara della varietà culturale della terza pagina de "Il Giornale d'Italia", singolare proprio per la capacità di racchiudere in un'unica impostazione temi molto differenti tra loro che spaziano da quelli più leggeri e frivoli d'intrattenimento letterario a quelli di grande impegno intellettuale.
112 - Articolo dell'8 gennaio 1902 -Le zanzare e i colori (6a col. della 2a pg. e 1a col. della 3a pg.) firmato E. Mancini.