storia e giornalismo



Le Biblioteche Circolanti e saggi sul Risorgimento

Nell'articolo del 21 luglio 1907, invece, A. D'Ancona rievoca l'idea singolare della contessa Maria Pasolini di istituire Biblioteche Circolanti che potessero offrire ai giovani studiosi e ricercatori, un mezzo facile di lettura, utile, dilettevole e ordinato. Il primo istituto del genere, fondato dalla signora nel 1892, era stato quello di Ravenna a cui aveva attribuito, con gentile pensiero, il nome paterno Andrea Ponti. Altre Biblioteche simili erano sorte, poi, a Bergamo, ad Imola e a Roma, tutte ordinate per serie secondo la mente dell'intelligente signora e ciascuna serie presenta il suo speciale catalogo.

Le Biblioteche Circolanti : bibliografie e studi sul Risorgimento

Questi cataloghi diventano, vere bibliografie, dal momento che ciascuna serie ?formata con l'intento di raccogliere quanto di meglio sia stato pubblicato su ciascun argomento; basta scorrere quelli di storia universale, di scienze economiche e sociali e quello sulla questione femminile, per rendersi conto che essi erano stati compilati per ottenere una vasta utilità bibliografica in modo da essere utili a qualsiasi studioso che, per la propria cultura e per il proprio lavoro, desiderasse avere una propria raccolta di libri. Inoltre a tali Biblioteche si rivolgevano, non soltanto lettrici e socie ma ogni persona intenzionata a conoscere e approfondire la storia contemporanea.

Critica e filosofia del Risorgimento

Da queste raccolte il D'Ancona ricorda il "Catalogo di alcuni libri per la storia del Risorgimento italiano" opera di Ernesto Masi (47), uno dei più competenti conoscitori di questo periodo, e sottolinea che sarebbe stato utile dare una maggiore diffusione ad un'opera che non rappresentava, soltanto, un'arida enunciazione di titoli ma una rapida esposizione dei fatti del Riù sorgimento nazionale, distinti secondo epoche ed episodi e con opportuno richiamo alle opere generali o speciali che ne trattano. Esso ?insieme una filosofia della storia del Risorgimento e una critica delle fonti  il D'Ancona, consapevole di alcuni inesattezze dell'opera, ritiene che proba?bilmente, in una nuova edizione il Masi avrebbe dovuto apportare delle modifiche e correggere qualche sbaglio di nomi ( ad esempio "Asping" per "Assing" ) o aggiungere la menzione di qualche altra opera ( per esempio le "Storie italiane" del Ranaldi e quella "dal '14 al '46" del Poggi, la Bibliografia del correnti e del Massarani e la biografia e i carteggi del Gioberti, del Massari ecc.) e, soprattutto, non avrebbe dovuto dimenticare un libro di prezioso aiuto alle ricerche storiche come "L'Italia nei cento anni del sec. XIX di giorno in giorno illustrata" compilata da Alfredo Comandini e pubblicata dal Vallardi, ricca di illustrazioni e ritratti del tempo
e fonte di infinite notizie di storia civile, letteraria e scientifica.

Note:
47 - Ernesto Masi (Bologna, 1837 - Firenze, 1908) scrittore, funzionario del ministero dell'Istruzione e provveditore agli studi. Fu celebrato conferenziere e lasciù molte opere acute di storia letteraria, politica e del costume