storia e giornalismo



Il radio e Curie

Se gli articoli finora proposti hanno accentrato la loro attenzione sul mondo delle scienze naturali, un vivo dibattito si accende nei primi anni del '900, nell'ambito della chimica nucleare intorno alla rilevante scoperta del radium 128, avvenuta in Francia nel 1898 per opera dei coniugo Curie (129). Tale scoperta ebbe una grande risonanza nel mondo scientifico, non solo perché permise di indagare più minuziosamente la struttura dell'atomo e di approfondirne la conoscenza, ma anche da un punto di vista terapeutico per l'impiego delle radiazioni emesse da questo elemento nella cura dei tumori; in tale campo, il radio ? stato attualmente sostituito da isotopi radioattivi di altri elementi prodotti artificialmente nei reattori nucleari. In riferimento a questa rilevante scoperta, la terza pagina de "Il Giornale d'Italia" pubblica nel periodo 1901-11 diversi articoli, tra cui ricordiamo : l'articolo del 27 gennaio 1904 (130); l'articolo del 21 febbraio 1904 (131); l'articolo del 28 febbraio 1904 (132); l'articolo dell'8 marzo 1904 (133); l'articolo del 20 marzo 1904 (134) ; l'articolo del 15 aprile 1904 (135); l'articolo 19 dicembre 1904 (136) sulla possibile esistenza di nuove misteriose radiazioni emesse da quasi tutte le sorgenti luminose più comuni.

Il radio come terapia

L'articolo del 13 novembre 1905 (137) sugli studi riguardanti l'applicazione del radio per combattere l'infezione rabica fin dal sorgere dei primi sintomi; l'articolo del 4 febbraio 1906 (138) sullo studio del fenomeno della radioattività naturale quale emissione di energia conseguente alla disintegrazione spontanea di elementi chimici presenti sulla terra; l'articolo del 28 dicembre 1906 (139) sulle conquiste e i progressi della scienza in campo di radioattività da quando essa venne scoperta come nuova forma di energia; l'articolo del 23 novembre 1907 (140) sul discorso tenuto dal prof. Righi (141) per l'inaugurazione dei lavori della Sezione Fisica della nuova Associazione per il progresso delle scienze, in cui sostenne l'importanza della scoperta dell'atomo e della conseguente necessità di approfondire la conoscenza di quelle piccole particelle cariche di elettricità dotate di una massa di poco maggiore della duemillesima parte della massa di un atomo.

Le proprietà del radio

Tra gli articoli appena menzionati quello del 27 gennaio 1904 riporta, nell'ambito del vivo interesse suscitato dalle notizie sulle meravigliose proprietà del radium pubblicate quotidianamente da giornali e riviste, la storia singolare di un prezioso lume perpetuo di cui tanto si parl?verso la metà del '700 ; esso, per le particolari proprietà che possedeva come quella di produrre luce e calore senza minimamente consumarsi, presentava un'analogia sorprendente con il nuovo corpo oggetto di tante discussioni. Tale scoperta ?legata ad una delle figure più insolite che Napoli vide fiorire nel XVIII sec., quella di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero (1710 - 1771) discendente di una famiglia illustre, il quale mostr?fin da giovane il più vivo trasporto per ogni disciplina. Dopo essersi soffermato su alcuni tratti della sua vita, il giornalista, Colonna di Stigliano mette in risalto il grande interesse del Di Sangro per le scienze fisiche e chimiche, campi in cui le sue esperienze furono infinite e in cui ottenne risultati davvero notevoli, come la colorazione dei fuochi pirotecnici, quella dei marmi, dei vetri, delle pietre preziose e l'invenzione di certe curiose stoffe impermeabili tante e tali, insomma, che il popolo a lui contemporaneo gli attribu?la fama di stregone. Ma lasciando al popolo la leggenda resta pur sempre il fatto indiscutibile che Raimondo di Sangro fu un uomo e uno scienziato di non comune valore; Di Stigliano ricorda come, proprio facendo degli esperimenti chimici egli avesse scoperto la materia del lume perpetuo, cosa che venne poi ampiamente descritta in una monografia pubblicata in due parti distinte. La monografia si sofferma a lungo sulla leggenda e su come il Di Sangro avesse tentato di inventare questo lume perpetuo ma in realtà non spiega bene cosa rappresentasse tale invenzione da un punto di vista strettamente scientifico; il prof. Palmieri, interrogato dal Settembrini come quest'ultimo aveva scritto nelle sue "Lezioni di letteratura italiana", sul valore scientifico delle scoperte del principe di Sansevero, ne riconobbe l'acuto ingegno ma defin? quella del lume perpetuo, senza alcun dubbio, soltanto una favola o una frode.

La luce eterna del radio e Curie

E quando ormai la scoperta della luce eterna del radium riemp? nei primi anni del '900, il mondo di meraviglie - scrive il Di Stigliano - la smentita del fisico napoletano apparve decisa e indiscutibile. Forse qualcuno avr?creduto di vedere in Raimondo di Sangro un precursore dei coniugi Curie e se ?vero, come egli scrisse nella sua monografia che aveva ottenuto la miracolosa sostanza dalle ossa del cranio umano, ?altrettanto probabile che si compia?cesse di attribuire al fatto in sé un'origine più adatta a scuotere la fantasia dei suoi creduli contemporanei e ad alimentare così la sua fama di stregone.

Note:
130 - Articolo del 27 gennaio 1904 - Un lume eterno e la scoperta del "radium" (prime 2 col.) firmato Fabio Colonna di Stigliano.
131- Articolo del 21 febbraio 1904 - "Il "radium" all'Istituto Fisico ( 3a e 4a col.) firmato A. Z.
132 - Articolo del 28 febbraio 1904 - Odierni esperimenti del "radium" all'Istituto Fisico (prime 2 col.) firmato A. Z.
133 - Articolo dell'8 marzo 1904 - Il "radium" all'Istituto Fisico (4a col ) firmato A. Z.
134 - Articolo del 20 marzo 1904 - Il "radium" all'Istituto Fisico - L'ultima conferenza del prof. Blaserna (prime 2 col.) firmato A. Z.
135 - Articolo del 15 aprile 1904 - Discussioni scientifiche - La radioattività universale (prime 2 col.) firmato Federico Del Pino.
136 - Articolo del 19 dicembre 1904 -I raggi N esistono ? (prime 2 col.) firmato dott.Domenico Pacini.
137 - Articolo del 13 novembre 1905 - Note scientifiche - Il "Radio" nella cura dell'idrofobia (prime 2 col.) firmato Ettore Tolomei
138 - Articolo del 4 febbraio 1906 - Pagine scientifiche - La radioattività dell'aria, dell'acqua e del terreno (prime 2 col.) firmato D. Pacini.
139 - Articolo del 28 dicembre 1906 -Dieci anni di radioattività (prime 2 col.) firmato G.D'Ormea
140 Articolo del 23 novembre 1907 -La radioattività e le trasformazioni degli atomi - Un discorso del prof. Augusto Righi ( prime 2 col ) firmato U.P.