storia e giornalismo



Le commemorazioni a Bismarck

A distanza di appena tre mesi dalle celebrazioni in occasione del 93? anniversario della nascita di Bismarck, appena ricordate, appare sulla terza pagina l'articolo del 2 agosto 1908 (55), in relazione alla ricorrenza trascorsa il 30 luglio del 10? anniversario della morte che aveva visto i tedeschi intrecciare nuove ghirlande di alloro intorno al colosso ; erano, quindi ricominciate scrive, il Cabasino - Renda le pubblicazioni su Bismarck intimo, le commemorazioni, le conferenze. Purtroppo le figure degli intimi che erano in grado di raccontare notizie particolari sulla vita del Bismarck stavano scomparendo e diradandosi a poco a poco ; tra questi fedeli collaboratori ed amici del gran cancelliere, l'ultimo Rottenburg, era morto improvvisamente nel febbraio 1907. Si era assistito, allora, ad un gran lavorio per indurre il figlio a pubblicarne le Memorie che egli aveva lasciato ma le pressioni erano state inutili ; lo scandalo destato sei mesi prima dalle Memorie di Hohenlohe era stato tale che per molto tempo, chi non volle sfidare l'ira di Guglielmo II, non diede alle stampe volumi postumi di memorie politiche. Eppure, tali ricordi di Rottenburg avrebbero dovuto suscitare il più grande interesse, dal momento che dal 1881 fino al giorno della sua caduta, egli era stato sempre al fianco del Bismarck come capo di gabinetto e non ci fu affare, di piccola o grande importanza, che il cancelliere non avesse discusso con lui "in una intimità e in una comunanza di pensiero che hanno pochi esempi nella vita dei grandi uomini di stato".

Ricerca delle fonti storiche su Bismarck

Qualcuno, tuttavia, riuscì ad eludere lealmente, il divieto della famiglia Rottenburg ; si tratta di Enrico Poschinger, il quale ebbe, anche lui, rapporti personali con il cancelliere e visse in grande amicizia con Rottenburg, che gli raccontava spesso degli aneddoti della vita intima di Bismarck. Il Poschinger ne ricorda molti, così che ci ?giunta di seconda mano, una parte delle Memorie di Rottenburg, da cui ?possibile ricavare una serie di aneddoti e di particolari preziosi per la ricostruzione della personalità intima del grande uomo politico. Tra le curiosità che e?mergono, il Cabasino - Renda ricorda il fatto che Bismarck avesse letto moltissimi romanzi e che, a questo amore, fosse corrisposto un odio profondo nel posare davanti ai pittori ( per fargli fare, da Lenbach, il ritratto che poi divenne famoso in tutto il mondo si dovettero, infatti, superare ostacoli in?credibili). Si racconta, ancora, che il Bismarck fosse stato uno studioso appassionato delle opere di Darwin ma che avesse disapprovato, aspramente, i contemporanei metodi di insegnamento della storia che considerava basati su molti errori e molte falsità Tra questi, e molti altri particolari, della vita di Bismarck, i ricordi del Poschinger contengono una rivelazione sola ve?ramente importante sul piano storico ; essa si riferisce al momento in cui, nel '93, si ebbe una specie di riconciliazione tra Bismarck e Guglielmo II che arriv?ad offrire un suo castello all'ex cancelliere ammalato, per il qua-le era necessario un cambiamento di aria. Allora si era decantato tanto l'atto del giovane imperatore che aveva tentato così di avvicinarsi al gran cancel?liere caduto in secondo piano e si era sostenuto che, tale atto, fosse dovuto ad un sano e saggio consiglio di Francesco Giuseppe.

La morte di Bismarck ed il rapporto con Guglielmo II

Le notizie del Poschinger ricostruiscono decisamente l'episodio in una maniera del tutto differente, rivelando che in quei giorni del '93 in cui Bismarck giaceva gravemente ammalato a Kssing, il governo imperiale era seriamente preoccupato all'idea di una possibile catastrofe, che, in quel momento, sarebbe stata doppiamente dolorosa perché i rapporti di Bismarck con Guglielmo II erano più che mai tesi e ciù avrebbe tristemente impressionato il popolo alla morte del suo grande politico. Caprivi, succeduto allora al Bismarck, riun?i ministri in un consiglio in cui invità a partecipare anche Rottenburg che, sebbene fosse in rottura con Bismarck, era quello che conosceva più intimamente il suo pensiero. Rottenburg parl?ininterrottamente per un'ora e mezzo e, alla fine, avanz?l'idea che l'imperatore avrebbe dovuto, in quel momento, per compiere un atto di consolazione nei confronti dell'ammalato e una specie di riparazione di fronte al popolo, offrire al Bismarck il castello imperiale di Bellevue in Berlino; a Caprivi l'idea non dispiacque ma gli sembr?assai difficile che il sovrano potesse piegarsi fino al punto di rinunciare al suo castello preferito. La discussione si fece vivissima e si propose e si accettà infine, un'alternativa secondaria, ossia di proporre a Guglielmo II di donare uno dei suoi castelli di Wiesbaden o di Kassel. Appena terminato il consiglio Caprivi telefon?al Kaiser in Austria e la proposta del governo fu accolta senza discussioni e ne segu?quella conciliazione che avrebbe stupito tutto il mondo.

Note:
55 - Articolo del 2 agosto 1908 - Bismarck nei ricordi di un suo collaboratore (prime 3 col.) firmato G. Cabasino - Renda.