storia e giornalismo



Alfredo Oriani nella critica crociana

L'articolo del 28 gennaio 1909 (260) riprende il filone dei saggi critici dedicati a illustri personalità e, riporta alcuni punti essenziali dell'acuto studio che Croce dedica, nel numero di gennaio de "La Critica" a Alfredo Oriani; il critico ripercorre la figura dello scrittore attraverso gli scritti di storia, di filosofia e i romanzi da cui emerge il ritratto di un uomo molto eclettico, dagli interessi spirituali molteplici, dal temperamento romantico in un connubio di speculazione e arte, religione e storia che, forse allora, più di quanto non fosse avvenuto vent'anni addietro, avrebbe potuto trovare quella considerazione e quella giustizia che meritava. La rivalutazione critica di Alfredo Oriani da parte del Croce in un momento in cui un ostinato silenzio circondava le sue opere, assume un valore di grande rilievo come viene messo in risalto da Italo De Feo (261) che ricorda, tra le altre cose, come il contributo crociano avesse risvegliato l'interesse per lo scrittore romagnolo all'interno della redazione stessa de "Il Giornale d'Italia", richiamando l'attenzione di giornalisti quali Giulio de Frenzi, Mario Missiroli, Goffredo Bellonci.

Francesco De Sanctis

L'articolo del 22 settembre 1909 (262) introduce, invece, la prima parte di uno studio molto interessante sulla vita letteraria a Napoli dal 1860 al 1900, pubblicato sul fascicoli successivi de "la Critica" e, il cui sviluppo, sarebbe stato seguito con molta attenzione dalla terza pagina de "Il Giornale d'Italia". Nell'articolo di settembre Croce avvia la sua indagine critica dagli anni immediatamente precedenti l'unificazione (1848-1860), soffermandosi sulla triste situazione e sullo squallore della cultura meridionale di quel periodo; soltanto attorno al 1860 il contesto letterario e artistico sembrava aver subito delle radicali trasformazioni, grazie all'emergere di una classe di giovani, maturi d'intelletto e di esperienza, guidati dalla nobile figura di Francesco de Sanctis allora ministro della pubblica istruzione.

La vita filosofica napoletana

Si era delineato così un clima ricco di opposizioni e di contrasti che alimentavano la vita filosofica; giobertiani, fornariani, tomisti, hegeliani di destra e di sinistra, positivisti, herbartiani, agnostici, prelati decorosi, professori autoritari e giovanotti bohemiens, tutti sembravano voler concorrere per conquistarsi un posto nella vita sociale e culturale. ?proprio in relazione ad una situazione di così grande fermento che il movimento universitario napoletano dei primi anni dell'unità aveva attirato l'attenzione anche all'estero, prevalentemente riguardo l'aspetto filosofico.

Note:
260 - Articolo del 28 gennaio 1909 - L'opera di Alfredo Oriani giudicata da B. Croce (prime 4 col.) firmato B. Croce.
261 - Italo De Feo, "Il Giornale d'Italia" in Venti secoli di giornalismo - Le grandi firme e i grandi reportages della storia (Roma, Canesi editore, 1962) pp. 427-428.
262 -Articolo del 22 settembre 1909 - La vita letteraria a Napoli dal 1860 al 1900 (prime 4 col.) B. Croce.