storia e giornalismo



Nazionalismo e storia del risorgimento

Dopo aver percorso, sommariamente, alcuni momenti significativi della storia contemporanea del primo '900, ?interessante stabilire una correlazione tra le firme che trattano di storia nella terza pagina de "Il Giornale d'Italia" e le tendenze storiografiche a cui esse si richiamano. (107) Riguardo alla trattazione della storia risorgimentale (108), complessivamente, si può dire che la terza pagina rispecchia l'impostazione conservatrice del quotidiano, ma anche che all'interno di essa si alternano vari orientamenti, dai rappresentanti del positivismo, alle istanze di rinnovamento attivistico, proprie del socialismo rivoluzionario e del nazionalismo della fine del primo decennio del '900. E' interessante sottolineare che le firme, che prevalentemente col?laborano con la terza pagina de "Il Giornale d'Italia" attraverso articoli di argomento storico, tra cui il D'Ancona, il Memmoli, il Pesci, il Lumbroso si richiamano alla tendenza storiografica dominante nel nostro paese a partire dalla fine del XIX sec., ossia a quell'indirizzo di studi critico-filologico (tra i cui più significativi rappresentanti si possono ricordare il C. Tivaroni e il F. Vallardi) che favorisce l'avvio di importanti pubblicazioni di fonti.

Storia del risorgimento e nazionalismo

Questo indirizzo reagisce, almeno in parte, a quel carattere apologetico e agiografico ( sostenuto dal Salvemini, dal Rota, dallo Schipa) che contraddistingue, in Italia, gli scritti di storia del Risorgimento nei primi decenni dopo l'unità e che mira all'esaltazione dei maggiori artefici del processo unitario, dalle figure dei martiri a quelle dei patrioti. L'immagine del Risorgimento che ne veniva fuori, però indicava il raggiungimento dell'unità come la fine di una fase ormai conclusa e, non teneva conto delle contrastanti attività dei movimenti politici fautori dell'intero processo risorgimentale. Contemporaneamente all'indirizzo apologetico e agiografico della storiografia risorgimentale, si sviluppa anche quello della scuola economico?giuridica che, tuttavia, influisce ben poco sull'orientamento prevalente degli studi sul Risorgimento. (109)

Le firme per la storia risorgimento italiano

Tra i principali collaboratori, autori degli articoli presentati in questo capitolo ricordiamo pertanto: A. Salandra, uno dei più autorevoli deputati dell'opposizione sonniniana ed esponenti della vita politica italiana, erede della scuola degli Spaventa e del De Sanctis, che collabora diverse volte alla terza pagina con articoli prevalentemente giuridico - filosofico -letterari ma anche di argomento storico; E. Monnosi, giornalista letterato ma anche politico che si occupa delle province d'Italia non trattate dai suoi colleghi e, revisore alla Camera, ?specialista nei riassunti di tutte le relazioni parlamentari; A. D'Ancona, figura poliedrica, studioso e appassionato di letteratura (lirica e popolare), teatro e cultore di storia del Risorgimento, di cui appaiono numerosi articoli in terza pagina; G. Cabasino - Renda, personalità molto presente nella redazione del giornale che, in riferimento al tema storico si occupa, prevalentemente, delle grandi figure della storia italiana o estera; E. Corradini, politico e letterato che collabora a "Il Giornale d'Italia" sin dai primi giorni proponendo articoli di diversa natura e trattando, sul tema storico, di polemiche e teoria nazionalista, del cui movimento uno di principali esponenti e le cui idee trasferisce nella rivista "Il Regno"(1903) e "L'Idea Nazionale" (1911) da lui fondati; Giulio de Frenzi, pseudonimo di Luigi Federzoni, politico che inizia la sua attività di scrittore proprio ne "Il Giornale d'Italia" con articoli ironici sulla letteratura contemporanea e, soprattutto, negli anni 1911-12, di articoli di storia legati all'affermazione del nazionalismo, di cui diventer?uno dei capi, oltreché uno dei fondatori della rivista "L'Idea Nazionale" (1911).

L'Idea Nazionale ed il nazionalismo

Per il Federzoni (110), abbandonata l'esperienza letteraria, quella politica si concretizza, infatti, dapprima nell'impegno giornalistico, quindi nell'attività parlamentare e di dirigente politico. Come redattore de "Il Giornale d'Italia" si dedica, infatti, ai problemi relativi alla valorizzazione nazionale e all'esigenza espansionistica dell'Italia, attraverso le inchieste, subito divenute famose, in difesa dell'italianità del lago di Garda (1909) e della Dalmazia (1910) e quindi nella campagna per la guerra di Libia, di cui diviene un acceso sostenitore e per la quale viene inviato come corrispondente a Tripoli e a Todi.

Note:
107 - Una trattazione chiara ed esauriente delle tendenze storiografiche dal XVIII al XX sec., ?fornita da Luigi Bulferetti in La storiografia italiana dal romanticismo ad oggi ( Milano,1957, Marzorati editore ) pp. 29-80. 108 - Notizie utili sugli orientamenti storiografici prevalenti in Italia dopo l'unificazione sono forniti da AA.VV. Il mito del Risorgimento nell'Italia unita, Atti del Convegno, Milano, 9-12 novembre 1993, in Il Risorgimento, XLVII, (1995), n. 1-2.
109 - Gli sviluppi della storiografia sul Risorgimento vengono sommariamente descritti da G. Candeloro, Storia dell'Italia moderna, vol. I Le origini del Risorgimento, Nota bibliografica (Milano, Feltrinelli, 1956) pp. 379-392
110 - Cfr. la voce biografica di A. Vittoria, Luigi Federzoni, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol XLV (Roma, 1995) pp. 792-801.