storia e giornalismo



Napoleone Bonaparte nel giornalismo : vita privata

Ma anche altre pagine di storia a altri personaggi del passato vengono riproposti attraverso la pubblicazione di fonti e le opere di maggior valore storiografico. Mantenendo sempre, una sequenza cronologica, ricordiamo la figura di Napoleone che viene rievocata, nella terza pagina, sia come il grande personaggio storico, sia come l'uomo forte e determinato anche nella vita privata. Tra gli articoli presenti nel decennio 1901-11 ne ricordiamo alcuni, piuttosto singolari, partendo da quello del 29 dicembre 190451 il quale richiama l'attenzione sul tema dell'antifemminismo di Napoleone, emerso da un recente libro pubblicato a Parigi e contenente documenti inediti.

Napoleone ed il rapporto con le donne

Dal volume risalta come Napoleone il conquistatore, il legislatore, lo stratega se ?vero che, avesse avuto fama di grande fascinatore non era stato, certo, un incantatore di donne ; "mai l'anima guidava, infatti, - si legge nel libro - le sue passioni amorose e Mme Turreau, Eugenie Clary, Mlle Foures, la Grassini, Mlle Geoges e un gran numero di dame di corte furono delle semplici stazioni, delle ore di fermata del vertiginoso viaggio della sua grande ambizione". Tre donne, però Giuseppina, Mlle Du Colombier e Mme Walewska, egli aveva amato davvero seppure in relazione a quanto era possibile amare ad un cuore come il suo, dominato dal sentimento della gloria personale. In tutti gli affari, come in amore, Napoleone si era rivelato come l'uomo impaziente e impetuoso che non voleva aspettare; inoltre egli non aveva che una fiducia molto limitata riguardo le donne e mai capo di stato, fu più contrario al loro intervento nei pubblici affari. Tuttavia benché egli non incoraggiasse n?l'abbandono n?la familiarità le donne tenevano nel salone di Corte, dei modi che sarebbero stati appena tollerati altrove.

L'antifemminismo di Napoleone nel giornalismo del primo novecento

Moralmente Napoleone nutriva un grande disprezzo per il sesso inutile alla sua gloria e la sua intelligenza e la poca sensibilità rendevano il suo cuore incapace di amare; e se qualcuna occup?talvolta il suo pensiero, la femminilità non ostacol?mai la marcia imperturbabile dei suoi disegni o la fredda serenità del suo egoismo. In amore, insomma, come in qualsiasi altra cosa della sua vita, restava egli il padrone assoluto della sua volontà e del suo carattere. Si sono raccolti nei trentadue volumi della corrispondenza di Napoleone, le sue opinioni e i suoi giudizi sulle donne, ad esse raramente favorevoli; egli le escludeva dalla politica, avrebbe voluto che si fosse ristretta la loro influenza alle strette occupazioni familiari e preconizzava la subordinazione assoluta di un sesso all'altro.

Note:
51 - Articolo del 29 dicembre 1904 -Le donne di Napoleone ( prime 2 col.) firmato Nino de Sanctis.