storia e giornalismo



Microscopio e ultramicroscopia

Tra gli articoli sulla tecnologia soffermiamo l'attenzione, in particolare, su quello del 1 gennaio 1906 e su quello del 21 agosto 1909 che riguardano due invenzioni che hanno certamente segnato un momento importante del progresso scientifico per le loro applicazioni pratiche. Nel primo E. Mancini descrive i risultati raggiunti, in quegli anni, nel campo della microscopia, o meglio, dell'ultramicroscopia che era riuscita a rendere ancora più piccola l'unità di misura ottica, rendendo percettibile il millionesimo di millimetro ; anche se la visione delle più minute particelle dei corpi sembrava ancora lontana, l'ultramicroscopio rappresentava una grande conquista se si pensa che l'occhio più acuto, alla distanza normale della visione (circa venticinque cm) non ?in grado di distinguere i sette centesimi di millimetro.

Ultramicroscopia

L'ultramicroscopia era divenuta possibile grazie agli studi portati avanti da due fisici tedeschi Siedentopf e Zsigmondy che avevano annunciato la loro scoperta negli "Annalen der Physik". Mancini si sofferma dettagliatamente sul principio su cui si fondava l'ultramicroscopia; le osservazioni avanzate dai due fisici tedeschi erano giunte a determinazioni sorprendenti.

Applicazioni del microsopio

Si era subito pensato, infatti, di applicare il nuovo metodo di osservazione all'esame delle cellule, dei tessuti ecc., benché si prevedeva che il metodo dovesse essere ulteriormente perfezionato, in relazione alla potenza di strumenti e di illuminazione; di molte malattie, come la febbre aftosa delle vacche, ad esempio o la peripneumonite dei bovini, si era giunti a separare dai microbi di coltura, i microbi produttori del contagio ma senza poterli esaminare nelle loro unità microscopiche. Con l'aiuto dell'ultramicroscopio i medici Cotton e Mouton riuscirono, invece, a scorgere i microbi della peripneumonite in forma di corpuscoli brillanti, poco mobili e, con lo stesso strumento, furono in grado di isolare e osservare da vicino anche il microbo responsabile della febbre aftosa. L'uso dell'ultramicroscopia fu in grado di facilitare anche l'uso delle sostanze colloidi permettendo di riconoscere le loro proprietà e la parte importante che svolgevano nei fenomeni della vita.