storia e giornalismo



Mazzini e i fratelli Bandiera : articolo storico

L'articolo dell'8 agosto 1911 (25) riprende, invece, la questione, molto dibattuta, dell'identità del primo traditore dei Bandiera (tentativo di rivolta del 1843); pochi mesi dopo il martirio dei giovani veneziani, Mazzini da Londra aveva scritto i "Ricordi dei fratelli Bandiera" dove aveva esposto i segreti della cospirazione a cui avevano preso parte i noti ufficiali, sebbene avesse dovuto trattare la questione con molta cautela e prudenza, essendo il fatto recente e ancora molto vivo nella memoria storica.

Analisi storica del Risorgimento

Il Pierantoni, in seguito, nel suo studio sulla vita e la vicenda storica dei Bandiera, riscontra tuttavia, delle inesattezze riguardo lo scritto mazziniano, come emerge chiaramente dall'articolo appena menzionato. Del tutto infondato, ad esempio, gli appare il dubbio mazziniano di un raggiro diplomatico tra l'Austria e il Borbone per attrarre a morte i due ufficiali della marina imperiale e inesatto l'elenco dei partecipanti alla spedizione da lui pubblicato nel volume; inoltre il Mazzini aveva anche messo in discussione il tradimento da parte del Boccheciampe, nel primo tentativo di rivolta del '43, testimoniato invece da molte prove. In effetti la questione nel 1911 non appare ancora risolta e diversi sono i nomi che, nel corso degli anni, sono stati attribuiti a questa figura di traditore che ha avuto un ruolo così determinante nella vicenda. Pierantoni ricorda a tale proposito, un egregio studioso triestino Augusto Sandona che, proprio nel 1911, ha pubblicato, presso i fratelli Bocca, il libro "Contributo alla storia dei processi del ventuno e dello Spielberg", tratto dagli Atti ufficiali Segreti degli Archivi di Stato di Vienna, in cui si nega il tradimento di T.V. Micciarelli, in una nota che solleva una questione di grande importanza nella storia risorgimentale. Pierantoni tiene in grande considerazione la pubblicazione del Sandona e sottolinea di volerne fare buon uso per la ristampa della storia dei Bandiera che va preparando; tuttavia egli non crede che il volume lo avrebbe aiutato a far luce sull'oscuro episodio del primo tradimento, anche perché egli ha dei forti sospetti, suffragati da una serie di documenti, sulla figura del Boccheciampe.

Ricerca delle fonti storiche sul Risorgimento

Il Pierantoni, inoltre, ?consapevole del fatto che i documenti di natura assai riservata, vengono nella maggior parte dei casi, distrutti o sottratti agli studiosi da parte dei governi coinvolti e che, pertanto, notizie utili sull'episodio in questione, facevano sicuramente parte del fascicolo scartato e messo da parte; egli, comunque, mantiene aperta la questione e spera che maggior luce possa risultare da un carteggio di cospiratori che non gli fu possibile esaminare in passato e che sarebbe stato presto dato alle stampe.

Note:
25 - Articolo dell'8 agosto 1911 - Un importante documento questione di storia del Risorgimento,  Chi fu il primo traditore dei Bandiera ? (prime 3 col.) firmato R. Pierantoni.