storia e giornalismo



Letteratura a Napoli dopo l'unificazione

L'indagine crociana sulla vita letteraria a Napoli nel periodo 1860- 1900, prosegue nell'articolo del 23 novembre 1909 (263), anteprima e sintesi di quello che sarebbe stato pubblicato sul fascicolo di novembre de "La Critica"; l'articolo riprende il tema del rinnovamento e del risveglio culturale degli anni '60 e mette in risalto come la vigoria della vita universitaria si fosse riflessa anche nel sorgere di istituzioni congiunte e di centri artistici.

La vita letteraria a Napoli dopo l'unità d'Italia

Grande effetto del rinnovamento degli studi veniva dato, inoltre, dall'affermazione degli editori, fenomeno prima quasi ignoto a Napoli; mentre infatti, precedentemente, essi si erano limitati a stampare libri scolastici e a ristampare classici italiani, dopo l'unità avevano cominciato a pubblicare anche libri letterari, storici, filosofici e collezioni scientifiche contribuendo in modo decisivo all'incremento e al diffondersi della cultura. L'interesse per gli studi aveva seguito un orientamento ben preciso rivolgendosi alla letteratura di imitazione byroniana, victorhughiana e la?martiniana, ed era stato caratterizzato dall'affermazione dei romanzieri di appendici, della scuola pittorica, del giornalismo politico e della pubblicistica politica e dal risveglio della passione per il teatro.

La cultura e letteratura a Napoli : Il Mattino e Pica

La terza ed ultima parte dello studio crociano sulla vita culturale a Napoli pubblicato sul fascicolo di luglio de "La Critica", vede la luce, in terza pagina sull' articolo del 21 luglio 1910 (264); al vasto rinnovamento culturale seguito all'unificazione italiana era succeduto negli anni 1883-85, con la morte di alcuni grandi uomini (Spaventa, De Sanctis, Tari, Vera, Fiorentino, Imbriani), un periodo oscuro su tutta la cultura meridionale. Alcuni barlumi di luce, scrive il Croce, si potevano individuare nell'ideazione di una società di storia napoletana (1875), nel sorgere di una letteratura d'arte, il cui esponente più rappresentativo ?V. Pica (1880), nello sviluppo della lirica dialettale (S. di Giacomo) e nell'affermazione del giornalismo quotidiano ("Il Corriere di Napoli" e "Il Mattino").

Note:
263 - Articolo del 23 novembre 1909 - La vita letteraria a Napoli dal 1860 al 1900 (prime 3 col.) firmato B. Croce.
264 - Articolo del 21 luglio 1910 - La vita letteraria a Napoli dal 1860 al 1900 (prime 3 col.) firmato B. Croce.