storia e giornalismo



Il generale La Marmora e la terza guerra d'Indipendenza

Altre pagine inedite, tratte sempre dalla seconda parte del volume "Un po' più di luce", vengono pubblicate sulla terza pagina de "Il Giornale d'Italia" nell'articolo del 13 luglio 1908 (38), pagine in cui il La Marmora così scriveva : "Il generale Alberto Pollio, ormai assunto l'ufficio di capo di Stato Maggiore dell'esercito, si ?addossato la responsabilità più grande che un generale può addossarsi di fronte al paese quella cio?di preparare l'esercito alla guerra e di guidarlo nel giorno della prova suprema. Il generale Pollio si ?accinto all'ardua impresa accompagnato e confortato dalla fiducia dell'esercito e del paese, fiducia ispirata principalmente dalla dottrina e dalla serenità di giudizio e dalla rara competenza tecnica della quale ha dato saggio nei suoi scritti militari.

Il generale Pollio e La Marmora

Se le "Memorie" del generale Govone, pubblicate dal figlio Uberto, gettarono nuova ed inaspettata luce su alcuni episodi della battaglia del 24 giugno 1866, nessuno scrittore ha trattato dell'insieme di quella battaglia e delle cause per la quale fu perduta con maggiore finezza di discernimento, con maggiore imparzialità del generale Pollio nel suo volume "Custoza", pubblicato nel 1902, nel quale certamente evidenti considerazioni scaturiscono dall'esatta e minuta esposizione analitica degli episodi e dalla chiara ricostruzione sintetica delle operazioni militari di quella giornata. Dal libro del generale Pollio si desume che affrontammo la lotta con l'Austria in ottime condizioni, difficili a ripetersi ma che non sapemmo avere la massima delle virtà militari, la fermezza; che i nostri soldati, tranne in quella giornata, sono stati ben guidati e ben comandati e si sono mirabilmente battuti; che l'ufficiale dette esempio del valore e che gli mostrarono quali profonde radici avesse in loro il sentimento del dovere; che una delle principali ragioni dell'esito sfavorevole della battaglia fu il cattivo ordinamento del comando supremo e l'indisciplina di campo."

La polemica su La Marmora e la terza guerra d'indipendenza

Ora ?curioso, ma importante, vedere come il generale Alfonso La Marmora, al quale il generale Pollio riconosce molte referenze militari e politiche ma non le qualità necessarie al generalissimo, avesse trattato ampiamente del luglio 1869, nella seconda parte ancora inedita della sua tanto discussa opera "Un po' più di luce"; la prima parte di quest'opera aveva sollevato grandi polemiche e a breve distanza avrebbe dovuto seguire la seconda parte, già stampata, ma il desiderio di autorevolissimi personaggi, tra cui il Re e l'alta ragione di stato, avevano trattenuto il La Marmora dal pubblicarla. Il La Marmora cercava, insomma, in questo scritto, di rispondere alle accuse mosse da più parti, e di giustificare con i fatti e con delle chiare affermazioni, l'esito purtroppo negativo della battaglia.

Note:
38 - Articolo del 13 luglio 1908 - Pagine inedite di La Marmora su Custoza dal secondo volume di "Un po' più di luce" (prime 3 col.).