storia e giornalismo



Vittorio Pica e La Critica di Croce

Un'anticipazione della futura collaborazione di Croce viene fornita nell'articolo pubblicato il 23 settembre 1902 (240) sulla seconda pagina (241) de "Il Giornale d'Italia", da Vittorio Pica (242), noto scrittore d'arte e giornalista che, dopo una breve presentazione del filosofo napoletano si sofferma sul valore e sui contenuti de "La Critica", offrendo una sintesi dei canoni fissati dall'indagine crociana a proposito della critica letteraria. Nel vasto panorama degli articoli proposti dal Croce sulla terza pagina bergaminiana, si alternano riflessioni e considerazioni sulla realtà passata e contemporanea, recensioni di libri e valutazioni critiche di figure letterarie, storiche, filosofiche, nella prospettiva e nell'interesse di sottoporre all'attenzione del pubblico una sintesi della rapida evoluzione culturale di quegli anni e del percorso critico-letterario, in essa approdato.

Alfredo Trombetti ne La Critica

Fra questi numerosi articoli, particolarmente interessanti per il dibattito culturale del primo '900, citiamo quello del 17 settembre 1905 (243) che propone una recensione del libro sull'Unità di origine del linguaggio> di Alfredo Trombetti (244), professore ordinario di filologia semitica all'Università di Bologna; tale recensione sarebbe stata, poi, pubblicata sul numero di settembre de "La Critica". Il libro rappresentava una sintesi dei principali risultati a cui era giunto il Trombetti in tema di linguistica, nel suo lavoro diretto a dimostrare l'unità di origine del linguaggio ; ma il Croce, nella sua recensione, critica la confusione mostrata dall'autore sul rapporto tra la glottologia e la filosofia e, sui concetti di umanità origine dell'umanità e fratellanza umana. Del resto, prosegue il Croce, gli stessi competenti in materia, quali noti filologi e glottologi, avevano avanzato molte riserve sulle affermazioni sostenute dal Trombetti.

Filosofia crociana

Se fondamentale, ?stato il contributo della filosofia crociana nel conferire una direzione e una tendenza più costruttiva e sistematica al campo della critica letteraria, allora particolarmente interessante risulta l'articolo del 19 maggio 1906 (245), in cui Croce si sofferma sul ruolo e sulle caratteristiche da attribuirsi al critico, avviando la sua indagine dall'opinione, allora diffusa, che "... il critico dovesse giudicare di scienza o di arte prescindendo interamente dalle persone e dagli autori". Croce avverte la necessità sempre più impellente in Italia, di far sentire in modo deciso, la responsabilità a chi opera nel campo degli studi; attraverso un'analisi valutativa o illustrativa, infatti, la figura del critico si pone come tramite tra l'opera artistica e i suoi fruitori cercando di individuarne i nuclei tematici e i valori estetici e assolvendo così una funzione di grande impegno ma anche di grande responsabilità

240 - Articolo del 23 settembre 1902 -"L'Estetica di B. Croce (ultime 2 col. della 2a pg.) firmato da Vittorio Pica.
241 - L'articolo viene pubblicato nella seconda pagina anziché nella terza perché l'articolo culturale tende ancora ad identificarsi con l'articolo di fondo delle prime pagine.
242 - Vittorio Pica (Napoli, 1864 - Milano, 1930) scrittore d'arte, tra i maggiori sostenitori dell'arte italiana che fece conoscere in Italia l'espressionismo e, in genere, i movimenti artistici più impor?tanti d'Europa. Collabor?a numerose pubblicazioni d'arte, interessandosi in particolare all'incisione antica e moderna. Fu animatore di cenacoli letterari e artistici e, fu tra i promotori della Binnale veneziana, della quale fu segretario generale dal 1910 al 1927. Scrisse inoltre numero?si saggi e monografie. Diresse la rivista "Emporium" e collabor?alla pubblicazione dell"Atlante dell'Incisione moderna".
243 - Articolo del 17 settembre 1905 - L'unità originaria del linguaggio e l'unità del genere umano (prime 2 col.) firmato B. Croce.
244 - Alfredo Trombetti (Bologna, 1866 - Venezia, 1929) glottologo che potà laurearsi in lettere dietro interessamento del municipiodi Bologna per le sue straordinarie attitudini ad apprendere le lingue. Per aver conseguito il premio reale dell'Accademia dei Lincei, ottenne la nomina a profesé sore ordinario di filologia semitica all'università di Bologna. Tale cattedra fu poi trasformata in scienza del linguaggio. Tra i più valorosi rappresentanti della linguistica comparata, il Trombetti fu autore di un'opera glottologica e di numerosi scritti di grande rilievo.
245 - Articolo del 19 maggio 1906 - Le persone degli autori e l'indagine morale della critica (prime 2 col.) firmato B. Croce.