storia e giornalismo



Henrik Ibsen

Il teatro ottocentesco, come abbiamo accennato precedentemente, aveva subito delle profonde trasformazioni a livello di contenuti e di impostazione ideologica, con l'influenza diretta di figure di grande rilievo, tra cui ricordiamo quella di Ibsen che, lentamente, grazie al contatto con il palcoscenico, si era indirizzata verso forme letterarie sempre meno romantiche, rispetà to agli esordi, e più spiccatamente psicologiche, da cui sarebbe scaturito il "personaggio ibseniano", un uomo che si dibatte nella rete delle proprie contraddizioni e nei dilemmi della propria coscienza. Il grande drammaturgo affida i valori fondamentali del suo teatro a squarci lirici potentissimi e indimenticabili, ad una tecnica espressiva molto raffinata, ad un linguaggio rude e martellante ; l'obiettivo primario ?quello di colpire e agitare le coscienze, muovere la discussione, colpire la meschinità e l'ipocrisia. La critica di Ibsen si indirizza direttamente verso l'ipocrisia della società borghese, le false virtà la deformazione dei sentimenti in nome di pregiudizi e di follie assurde, l'incapacità dell'uomo di comprendere e amare ; tali aspetti si amplificano nel corso degli anni fino a toccare gli accenti disperatamente pessimistici delle ultime opere.

Il teatro di Ibsen

L'articolo del 10 aprile 1907 (287), apparso sulla terza pagina de "Il Giornale d'Italia", riporta l'attenzione sulla prima fase della produzione teatrale ibseniana; G. Cabasino - Renda introduce l'articolo con l'affermazione che, in quegli anni, non esisteva città del mondo artistico in cui il drammaturgo avesse un culto, quasi religioso, come a Berlino, dove tutti i teatri avevano ampiamente riproposto il vasto repertorio dell'autore norvegese. Proprio in quei giorni, scrive il giornalista, la direzione del "Deutsches Theater" aveva voluto offrire al pubblico più aristocratico, un Isbe nuovo, o almeno, poco conosciuto e aveva preparato, per l'occasione, la rappresentazione di un suo dramma giovanile "La commedia dell'amore" che, ben poco ricorda i lavori della maturità La commedia, composta nel 1862, rappresenta una specie di disputa tra i vantaggi dell' "amore legale" e dell' "amore libero", entrambi considerati legittimi, anche se, la conclusione rivela un Ibsen decisamente propenso per quello legale.

Ibsen : la commedia dell'amore

Molti elementi presenti nell'opera indicano aspetti nuovi e diversi della concezione artistica del drammaturgo: la visione tragica della vita, ad esempio, che caratterizza tutta la produzione posteriore, ?considerata qui, con una amabilità quasi scherzosa; l'opera ?scritta in versi anziché in prosa e prevalgono quella retorica e declamazione di cui l'autore si sarebbe rivelato, in seguito, un fervido nemico. Il successo della rappresentazione tenuta al Deutsche Theater - conclude Cabasino - Renda - si limitava, pertanto, agli scenari e ai costumi del 1850 che rappre?sentavano una meraviglia di eleganza e, alla riproduzione di una villa vicino Cristiania valorizzata da un tramonto nella campagna norvegese, che erano stati di un effetto scenografico davvero molto suggestivo.

Note:
287 - Articolo del 10 aprile 1907 - "La commedia dell'amore" di Ibsen (prime 2 col.) firmato G. Cabasino - Renda.