storia e giornalismo



Guerra italo turca e la colonia italiana a Tripoli

Riguardo al conflitto italo - turco, scoppiato nel 1911 per il possesso della Tripolitania e della Cirenaica (sotto il controllo dell'impero ottomano dal 1551), sebbene "Il Giornale d'Italia" riservi all'avvenimento soprattutto le pagine d'apertura, non mancano, tuttavia, riferimenti nella terza pagina. A partire, infatti, dal settembre 1911, molto spesso l'intera terza pagina viene dedicata al conflitto, assumendo le connotazioni delle prime pagine del giornale, riservate ai grandi avvenimenti di attualità e alla politica interna ? estera e rinviando gli articoli culturali nella quarta e quinta pagina con una notevole riduzione e selezione degli argomenti e delle rubriche trattate. Alcuni degli articoli inerenti a questo avvenimento che troviamo in terza pagina presentano, tuttavia, un carattere meno politico soffermando piuttosto l'attenzione su aspetti della vita sociale o mescolando politica e attualità grazie ai resoconti degli inviati speciali in quei luoghi. Tra i diversi articoli presenti ricordiamo : l'articolo del 30 settembre 1911 (84); l'articolo del 7 ottobre 1911 (85); l'articolo 14 ottobre 1911 (86) ; l'articolo del 16 ottobre 1911 (87); l'articolo del 24 ottobre 1911 (88); l'articolo del 28 ottobre 1911 (89); l'articolo del 13 novembre 1911 (90) ; l'articolo del 17 novembre 1911 (91) ; l'articolo del 25 novembre 1911 (92).

La colonia italiana a Tripoli : conflitto italo turco

L'articolo pubblicato il 30 settembre 1911 riporta una lettera dell'inviato O. Felici, datata 23 settembre, che si riferisce al viaggio verso Tripoli, durante il quale aveva avuto modo di conoscere un importante personaggio turco, il nuovo direttore delle Dogane di Barberia che, dopo aver visitato le principali città italiane, correva a prendere possesso del suo ufficio su esplicito invito del governo di Costantinopoli, preoccupato per il nuovo corso degli avvenimenti. Appena giunti a Malta, dove i ferrei regolamenti sanitari vietavano di scendere a terra, il direttore gli aveva fornito utili informazioni sull'amministrazione che si accingeva a dirigere e aveva domandato le ultime notizie sull'Italia e la Turchia, dal momento che la stampa italiana si mostrava accanita contro il suo paese. La colonia italiana di Tripoli presentava un carattere storico se si considera che il suo nucleo primitivo formatore vantava una venerabile età Felici ripercorre sommariamente alcune sue fasi storiche partendo dall'alba del Risorgimento, quando una corrente migratoria sollecitata dalle condizioni politiche si era spinta verso la Barberia. Dai lidi toscani e, principalmente da Livorno, essa aveva preso le mosse e si era stabilita a Tripoli ; gli israeliti, guidati da un infallibile senso economico, avevano cominciato ad esercitare il commercio e così la coloni aera cresciuta, si era sviluppata e si era completata anche se molto lentamente.

La guerra tra Italia e Turchia

Quella del 1911 era la terza crisi che, in pochi anni, si abbatteva sulla colonia italiana tripolina - scrive il Felici - sconvolgendola interamente nel suo patrimonio e negli interessi economici. A quella del 1902 era seguita quella del 1908 e alla rivoluzione costituzionale si era aggiunta la crisi marocchina che aveva dovuto allargare necessariamente le sue crepe nella zona mediterranea, predisposta con i suoi movimenti politici. Al consolato dello Scamiglia, periodo in cui si era prodotto quel movimento arabo a favore dell'Italia e da cui essa non aveva saputo trarre profitto tanto che, nel 1911, costituiva il punto nero della situazione, era seguito quello del Medana, il quale malaticcio com'era non aveva potuto adempiere il suo ufficio come imponeva la situazione. Al Medana era seguita l'amministrazione Pestalozza che non era stata risolutiva soprattutto per il contraddittorio e oscillante indirizzo della consulta che aveva consentito alla politica del ferreo Ibrahim, l'ex - val?di trionfare su tutta la linea. La colonia era discorde, priva di ideali e di speranze e avrebbe dovuto eliminare il Pestalozza per far sé che l'equilibrio interno si ricomponesse prontamente; questo doveva emergere nel 1911 - secondo il Felici - dal momento che la posizione giuridica del Pestalozza non era stata ancora definita ed egli era ancora il console generale di Tripoli di Barberia.

La crisi della colonia italiana a Tripoli

Il merito della nuova situazione attuale - continua il giornalista - spettava al vice - console Galli, giovanissimo ma dotato di un forte temperamento attorno al quale, la colo?nia si era raccolta concorde e fiduciosa, in un momento in cui ve ne era davvero bisogno e in modo che, essa riuscì ad affrontare la crisi ben preparata ed agguerrita. La stampa italiana - secondo il Felici - non era immune da colpe nell'attuale stato di cose; quando essa, infatti, dava in pasto al pubblico fantastiche novelle di milizie che venivano richiamate e di navi che si radunavano, essa non sapeva di essere attentamente seguita dai circoli direttivi tripolini. Tripoli era ormai divenuta, nel 1911, un considerevole mercato di consumo della stampa italiana; mezz'ora dopo l'arrivo dei due piroscafi settimanali nessuno avrebbe potuto comprare un giornale neanche a pagarlo oro e il principale consumatore era proprio l'arabo. La colonia sembrava rendersi perfettamente conto dei rischi che correva ma capiva, anche, che le inconsulte notizie lanciate dalla stampa nazionale rendevano più complicata ed esasperata al situazione ; il panico si era insinuato nelle famiglie e la paura aveva invaso le donne, in particolar modo. Dall'Italia e dall'estero giungevano da parte dei parenti telegrammi di allarme che incitavano a far presto i bagagli e ad imbarcarsi sul primo piroscafo mentre il vice-console Galli rassicurava che questa enorme agitazione era ingiustificata ; nel frattempo la paura contagiava sempre più persone e l'arabo, impotente di fronte all'incalzare degli avvenimenti, traeva tra sé e sé le sue conclusioni

Note:
85 - Articolo del 7 ottobre 1911 - L'amore dei turchi - Le sentinelle dell"harem" (prime 4 col.) firmato E.Mancini.
86 - Articolo del 14 ottobre 1911 - Le previdenze liguri per la Tripolitania e la Cirenaica (prime 4 col.) firmato Guido Mazzoni.
87 - Articolo del 16 ottobre 1911 - Roma in festa per le vittorie sul turco (prime 3 col.) firmato Felton.
88 - Articolo del 24 ottobre 1911 - Le nuove aquile romane nel cielo di Tripoli (prime 4 col.) firmato G. de Frenzi.
89 - Articolo del 28 ottobre 1911 - La Turchia nella Triplice Alleanza o nella Triplice Intesa ? (pri-
me 2 col.) firmato G. Memmoli.
90 - Articolo del 13 novembre 1911 - La donna in Tripolitania e in Cirenaica - Visioni e ricordi dei
Paesi Beduini (prime 2 col.).
91 - articolo del 17 novembre 1911 - Come si vive a Tripoli - Tipiche macchiette della vita tripolina (prime 3 col.) firmato E. Mancini.
92 - Articolo del 25 novembre 1911 - La giornata dell'inondazione a Tripoli descritta da G. de Frenzi (tute e 6 le col.) firmato G. de Frenzi.