storia e giornalismo



Epistolario di Giuseppe Mazzini e Garibaldi

Tra i numerosi scritti che ha lasciato Mazzini, l'epistolario ?senz'altro una delle fonti storiche di maggior interesse, a proposito del quale troviamo diversi riferimenti nella terza pagina de "Il Giornale d'Italia" e di cui ricordiamo, oltre a quello appena menzionato, i seguenti : l'articolo del 12 febbraio 1902 (31) relativo alla pubblicazione di un carteggio che contiene documenti di primaria importanza storica; quello del 23 marzo 1902 (32) che pubblica una lettera inedita facente parte del secondo volume dell'epistolario di Mazzini; quello del 5 dicembre 1909 (33), relativo alla pubblicazione del libro postumo di Jessie White Mario sugli anni dell'esilio londinese ; l'articolo del 22 marzo 1911 (34) anch'esso inerente alla pubblicazione di una lettera, fino ad allora sconosciuta, del Mazzini.

Articolo storico su Garibaldi

Quest'ultimo ?di particolare interesse per l'attenzione posta dal noto storico inglese G. M. Trevelyan all'epopea garibaldina, il quale pubblica nel "Cornhill Magazine" di marzo un documento su Garibaldi insieme ad una lettera inedita di Mazzini. Il documento ?un memorandum per il "Foreign Office" ed ?diretto a Lord John Russell allora ministro degli esteri; autore ne ?un diplomatico Sir William Gore Ouseley che, nel 1847 all'epoca della guerra tra l'Uruguay e l'Argentina era stato inviato speciale di sua maestà britannica a Montevideo. Ouseley insieme con M. Deffaudis rappresentante la Francia e con l'aiuto di Garibaldi, per mantenere alta la bandiera della libertà aveva ottenuto che le truppe argentine del dittatore Rosas sgombrassero l'Uruguay e che Montevideo fosse occupata dalle truppe inglesi e francesi. Egli quindi aveva conosciuto intimamente il generale italiano e quando, nel '59 la fama di Garibaldi era divenuta mondiale, ricordando gli avvenimenti passati di cui era stato testimone, egli aveva deciso di inviare al suo governo al suddetto memorandum per mettere nella sua vera luce la figura del generale calunniato da tutti i suoi reazionari d'Europa.

La personalità di Giuseppe Garibaldi

Al rapporto del diplomatico inglese il Treveyan, sempre nel "Cornhill Magazine" fa seguire alcune sue parole in cui ricorda, a proposito della povertà di Garibaldi che, proprio in quell'epoca a Montevideo egli aveva avuto sulle spalle il peso della famiglia, la moglie Anita e i piccoli figli, e che non solo era stato incorruttibile e aveva rifiutato le proposte del nemico, ma che non aveva accettato neanche retribuzioni dalla repubblica per i servigi prestati, perché riteneva che chi lottasse per liberare i popoli dalla tirannia non dovesse attendersi ricompense mondane. Inoltre sempre a proposito di Garibaldi il Trevelyan pubblica una lettera inedita di Mazzini, avuta nel 1909 da Lady Fitch e Miss Pickton tra le più commoventi e interessanti del grande cospiratore e, sebbene secondo l'usanza mazziniana non rechi nessuna data, può riferirsi senz'altro al 1846.

Note:
31 - Articolo del 12 febbraio 1902 - L'epistolario di Mazzini (prime 4 col.) firmato A. D'Ancona.
32 - Articolo del 23 marzo 1902 - L'uomo e la patria (prime 2 col.)
33 - Articolo del 5 dicembre 1909 - Ricordi nell'esilio londinese di Mazzini nel libro postumo di Jes-
sie White Mario (prime 5 col.) firmato G. Memmoli.
34 - Articolo del 22 marzo 1911 - Le gesta di Garibaldi a Rio de la Plata nel rapporto di un diplomatico inglese - Una lettera inedita di G. Mazzini ( prime 2 col.) firmato Gubello Memmoli.