storia e giornalismo



Giovanni Pascoli

Se oggi Giovanni Pascoli ha ormai consolidato il suo posto stabile tra i grandi classici della letteratura italiana, appare piuttosto singolare che, invece, nel primo '900 una pagina che si propone grandi obiettivi culturali, come quella ideata da Bergamini, riservi all'autore nell'arco del periodo 1901-11, soltanto sei articoli, in confronto ai trentadue su Carducci. Ciù ?in parte giustificabile, con il fatto che la figura di Giovanni Pascoli appare ancora, in quegli anni, piuttosto innovativa, e che la fortuna del suo nome ha attraversato lunghi periodi di incertezze e oscillazioni, almeno fino a quando la critica, da Luciano Anceschi al Contini e a Giovanni Getto, non si ?orientata, nella seconda metà del XX sec., verso nuove interpretazioni che tendono a includere l'autore nell'ambito delle poetiche simboliste. (209)

Il simbolismo di Giovanni Pascoli

Solo l'inclusione di Giovanni Pascoli nel simbolismo ha veramente risolto molti dei nodi che avevano ostacolato una corretta ed esauriente interpretazione; gli studi critici sull'opera pascoliana, sorti numerosissimi fin dai primi anni a lui contemporanei avevano, infatti, incontrato notevoli difficoltà nell'attribuire una giusta collocazione a questo autore che, allievo del Carducci, sembrava tuttavia essersi fatto interprete di nuove suggestioni e di richiami spiritualistici che rimettevano in discussione l'ormai incrinata stagione positivistica. Eppure notevole ?il contributo fornito da alcuni critici tra la fine del XIX sec. e l'inizio del XX, come quello di Giuseppe Saverio Gargano che accompagna l'opera pascoliana con decine di articoli tra cui particolarmente significativo appare un saggio pubblicato su "Il Marzocco" nel 1897 (210) che, scrive il Barilli, se fosse stato letto con più attenzione, avrebbe evitato molti equivoci e avrebbe introdotto il poeta, già da allora, nell'ambito delle tematiche simboliste. Importanti appaiono anche, sempre in quegli anni, gli apporti di Gabriele D'Annunzio (211) che loda con entusiasmo l'autore romagnolo o la polemica di Benedetto Croce (212) che "boccia" duramente l'ambiguità di pensiero offerte dal simbolismo pascoliano. Più sereni si rivelano, invece, negli anni successivi gli interventi di tre critici di grande rilievo come Giuseppe Antonio Borgese (213), Emilio Cecchi (214) e Renato Serra (215) che oscil?lano nella loro interpretazione di un Pascoli, non del tutto inserito tra i classici della storia e la difficoltà di riconoscergli degli aspetti contemporanei e innovativi.

Articoli su Giovanni Pascoli

Tra gli articoli inerenti a Pascoli pubblicati sulla terza pagina de "Il Giornale d'Italia" oltre alla pubblicazione di brani inediti delle sue opere, ne troviamo tuttavia solo uno di critica, di cui si parler?nella parte riservata alla collaborazione giornalistica di Croce. Interessante appare, comunque tra gli altri, l'articolo del 29 maggio 1905 (216) che riporta un brano dell'opuscolo "La Messa d'oro" (Bologna, Zanichelli, 1905) che Giovanni Pascoli avrebbe inviato al Giubileo sacerdotale del prelato, mons. Bonomelli, il cui nome era, in quegli anni, particolarmente apprezzato. Nell'opuscolo, che appare tutto un canto di amore e di pietà il poeta romagnolo tratta con commozione e profondo sentimento della fede cristiana ed esprime il suo pensiero attraverso suggestive e penetranti immagini, come in alcune delle sue odi più belle.

Note:
209 - Questa ?l'interpretazione fornita da Renato Barilli, Pascoli ( Roma, La Nuova Italia,1986) pp. 6-25.
210 - Giuseppe Saverio Gargano, "Saggi di ermeneutica. Del Simbolo (Sul "Vischio " di Giovanni Pascoli), "Il Marzocco", II, novembre 1897.
211 - Ricordiamo due studi di D'Annunzio su Pascoli, "Il commiato. A Giovanni Pascoli. Dal libro III delle Laudi, "Il Marzocco", VIII, novembre 1903 e Contemplazione della morte (Milano, Treves, 1912) pp. 3-29
212 -Benedetto Croce "Giovanni Pascoli" - "Note sulla letteratura italiana nella seconda metà del secolo XIX" apparso a puntate su "La Critica", primo di una serie di interventi approdati nella monografia Giovanni Pascoli. Studio critico (Bari, Laterza, 1920)
213 - Interventi pascoliani di Giuseppe Antonio Borgese ne La vita e il libro, serie III, Torino, Bocca, 1913.
214 - Interventi pascoliani di Emilio Cecchi ne La poesia di Giovanni Pascoli, (Napoli, Ricciardi, 1912.
215 - Interventi pascoliani di Renato Serra negli Scritti critici, (Firenze, Le Monnier, 1938).
216 - Articolo del 29 maggio 1905 - La "Messa d'oro" - Un saluto di G. Pascoli al Giubileo di mons. Bonomelli (Prime 2 col.) firmato G. Carducci.