storia e giornalismo



I fratelli Bandiera : giornalismo storico

L'articolo del 20 dicembre 1908 (23) si riferisce all'imminente pubblicazione del volume di Pierantoni (casa editrice Cogliati di Milano) sulla spedizione calabrese dei fratelli Bandiera, che contiene documenti e rivelazioni inedite di grande valore. Dalle indagini del giornalista-storico emerge, in primo luogo, che contrariamente a quanto si era sostenuto fino ad allora, i Bandiera erano stati cospiratori ancora prima di entrare in contatto con Mazzini e di abbracciarne le idee politiche; secondo queste fonti, infatti, Attilio sarebbe rimasto vivamente impressionato dalle violenze austriache e, specialmente nel '31, dalla ingiusta cattura per parte delle navi comandate da suo padre, dei liberali, fra cui il generale Zucchi e Terenzio Mamiani, usciti da Ancona sopra un trabaccolo, secondo i patti della capitolazione, violati poi dall'Austria e dal papa.

Pierantoni e i patrioti italiani

A bordo delle navi imperiali, infatti, era sorta e ferveva, da tempo, una vasta cospirazione patriottica fino al 1908 ancora ignorata e della quale il Pierantoni tratta ampiamente, nel volume che sarebbe stato pubblicato entro breve tempo. Esso avrebbe contenuto un prezioso e ricco materiale storico, composto dai rapporti segreti di Del Carretto (24) al Re, dai rapporti segreti della polizia, da nuovi documenti riguardanti il processo, la prigionia, le ultime ore dei martiri, le loro ultime lettere, tutto rivolto a completare e ad integrare, nella sua eroica bellezza, l'immagine di questi due nobili patrioti italiani.

Articolo sul risorgimento : le lettere di Attilio Bandiera

L'articolo apparso sulla terza pagina offre al pubblico, in anteprima assoluta, la pubblicazione di quattro lettere scritte da Attilio, di cui una indirizzata all'amico Tassoulos Plessas, una alla madre e due al padre. Nella prima lettera, datata 4 maggio 1844, Attilio rivela all'amico che lo aveva accolto in Atene, la necessità sempre più impellente di suscitare e provocare una riù volta nell'Austria. Nella lettera indirizzata alla madre, scritta i primi del giugno '44 ma spedita solo il 24 dello stesso mese, egli confessa in toni molto aperti e confidenziali, quanto peso abbia avuto la sua scelta e come sia stato difficile sacrificare l'affetto della sua famiglia ma sottolinea la giusta causa che lo ha sempre guidato e sorretto, ossia quella di servire incondizionatamente l'umanità e la patria. La prima lettera spedita al padre e datata il 17 aprile 1844, fa luce sul rapporto molto conflittuale tra i due e rappresenta una richiesta di perdono e di grazia oltre al tentativo estremo di recuperare un sentimento messo in discussione nel momento in cui, "egli si ?fatto campione del debole e ha osato sfidare l'orgoglio dell'ingiusto potente". La seconda lettera indirizzata al padre e scritta poco prima della partenza per la Calabria, mostra dei toni più rassegnati ; Attilio, ormai consapevole di non poter in alcun modo riscattare l'affetto e il perdono del genitore, gli rivela la sua preoccupazione riguardo l'esito dell'impresa ma, ancora una volta, ribadisce la validità e il valore di ciù che sta per compiere, destinato a rimanere nella memoria degli uomini e nella storia della nazione.

Note:
23 - Articolo del 20 dicembre 1908 -I fratelli Bandiera precursori e martiri dell'idea italiana - Documenti inediti sulla spedizione calabrese (prime 4 col.) firmato R. Pierantoni.
24 - Francesco Saverio Del Carretto (Barletta, 1777 ca - Napoli, 1861) militare e politico che fu Ufficiale dell'esercito borbonico. Dopo la restaurazione represse ferocemente il brigantaggio, soffoc?nel sangue la rivolta del Cilento (1828) e si distinse nel perseguire i moti liberali. Fu anche ministro di polizia dal 1831 al 1848.