storia e giornalismo



Femminismo : movimento femminista

Fin dalla seconda metà dell'800, con l'affermarsi dello sviluppo industriale e del liberalismo, cominciano a diffondersi, in gran parte dell'Europa, veri e propri movimenti femministi, con il proposito di ottenere una completa equiparazione politica, giuridica e socio - culturale della donna. L'origine del movimento risale al tempo della Rivoluzione francese quando L.F. de Keralio presentà all'Assemblea costituente un Memoriale delle proteste delle donne a cui seguirono, poi, altre proposte, reclami e petizioni; l'opera più importante del femminismo moderno ?considerata "La servità delle donne" (1869) di J. Stuart Mill. La terza pagina de "Il Giornale d'Italia" riserva uno spazio considerevole alla questione femminile e al dibattito vivo in questi anni e, tra gli articoli di maggior interesse, compresi nel periodo 1901-11, ricordiamo : l'articolo del 3 aprile 1907 (79) ; l'articolo del 23 aprile 1908 (80), pubblicazione del nuovo libro di Alfredo Oriani; l'articolo del 4 ottobre 1908 (81) sul grande congresso internazionale femminista che si aprir?a Londra dal giorno successivo; l'articolo del 23 maggio 1910 (82) sul forte desiderio di emancipazione delle donne turche.

Schopenhauer ed il femminismo

Tra questi soffermiamo l'attenzione su quello del 3 aprile 1907 che prende spunto da un fatto accaduto nel 1840 a Francoforte e narrato nelle "Mie Memorie" di H. Emminghaus, amico intimo di Schopenhauer. Il filosofo frequentava a quei tempi un noto caff?tedesco dove, circondato da pochi ma fedeli ammiratori, discorreva sugli avvenimenti del giorno; una sera il discorso era caduto sulla questione femminile ed era stato aperto da un abituale compagno di discussioni, Fr. Behr. Egli rivel?di essere rimasto molto colpito dalla lettura dell'opuscolo "La schiavità del sesso femminile" di Anna Riedinger, in cui era fortemente criticata la concezione schopenhaueriana della donna e in cui si prospettava, vicino, il giorno del totale affrancamento della condizione di inferiorità della donna rispetto all'uomo. Schopenhauer, dopo aver ascoltato in silenzio e con viva attenzione le parole dell'amico, era esploso dalla rabbia e aveva definito la scrittrice come un'esaltata che non aveva affatto compreso il suo concetto fondamentale in base al quale, la donna ?un essere inferiore perché non ha un'intelligenza ma una sensibilità

La lotta del movimento femminista

La discussione era terminata con l'affermazione del filosofo che condannava la donna ad un eterna sottomissione all'uomo, essendo ella destinata solo a curare ed allevare la prole e a rimanere sempre una specie di gradino intermedio tra il fanciullo e l'uomo, vero padrone. L'episodio, appena ricordato, aveva richiamato all'attenzione la figura di Anna Riedinger che, benché derisa da tutti per le sue idee, fece della sua vita un apostolato; all'età di trentaquattro anni, ella pubblic?un altro opuscolo dal titolo "L'eterno femmineo o la donna - carne e la donna - spirito" sempre sulla questione femminile. Il Meyer, autore dell'articolo in questione sulla terza pagina, mette in risalto come, ancora in quegli anni, i luminari della scienza tedesca osteggiassero le idealità del movimento femminista e si facessero scudo dell'autorità di Darwin che aveva notato, in passato, come, ad una schiera di uomini illustri nella poesia, nella scultura, nella musica e nelle scienze non se ne poteva contrapporre un'altra di donne in grado di distinguersi negli stessi campi.

Il femminismo in Germania

A queste affermazioni le femministe tedesche rispondevano che i risultati sarebbero stati ben diversi se per intere generazioni si fossero ammaestrati uomini e donne, in uguale misura, alle arti e alle discipline scientifiche essendo stato, ormai dimostrato che la potenza delle facoltà intellettuali si affina e progredisce con l'esercizio. Quali altissime finalità si proponesse il movimento femminista in Germania e con quali mezzi cercasse di realizzarli emergeva del resto, in quei giorni, da una conferenza tenuta dalla signora Herschheim, una nobile dama tedesca che invitava le donne a ben prepararsi all'alta missione di mobilitazione e aggiungeva che, una conquista di diritti non suffragata dalla capacità di esercitarli, poteva naufragare e renderle oggetto di scherno da parte di quegli stessi uomini che le proclamavano esseri inferiori.

Note:
79 - Articolo del 3 aprile 1907 - Il movimento femminile in Germania - Dalla donna-carne alla donna-spirito (prime 3 col.) firmato Vincenzo Meyer.
80 - Articolo del 23 aprile 1908 -Femminismo - "Rivolta ideale" di Alfredo Oriani (prime 4 col.)
firmato Alfredo Oriani.
81 - Articolo del 4 ottobre 1908 -Alle fonti del femminismo (prime 3 col) firmato Gubello Memmoli.
82 - Articolo del 23 maggio 1910 - Le donne dell'"harem turco" vorrebbero amare e vivere all'europea (prime 4 col.) firmato Renato La Valle.