storia e giornalismo



Fantascienza e progresso scientifico

L'articolo del 22 ottobre 1905, invece, appare piuttosto singolare in quanto si riferisce all'originale ed audace opera "L'histoire future" lasciata incompiuta dall'eminente sociologo francese Gabriele Tarde scomparso nel 1904, opera in cui lasciava galoppare a briglia sciolta la sua fantasia, lottando con Verne, Welles e Morris e ardite concezioni utopistiche. Dopo aver descritto una società altamente civilizzata e godente una pace infinita, in cui non c'era più nulla da desiderare e da sperare il Tarde aveva immaginato l'avvento di una fase, in cui la Terra, una volta spento il Sole, sarebbe diventata un immenso e oscuro deserto di ghiaccio, silenzioso come la Luna e gli uomini avrebbero cominciato a morire a migliaia di freddo, di fame e di sete; questo rappresenta il punto di partenza dell'opera in cui si alternano ricostruzioni di alto valore scientifico con immagini puramente fantastiche e irreali.

Romanzi di fantascienza

Attorno al tema centrale dell'anemia crescente del Sole, destinato a spegnersi in un futuro di miliardi di anni, si sviluppa e si intreccia quello dell'intelligenza umana e delle infinite risorse che la caratterizzano. Nell'opera infatti il Tarde aveva ipotizzato che un'idea maturata dal cervello di un uomo, Milziade avrebbe rivoluzionato il mondo dandogli un nuovo impulso; egli, aiutato soltanto dagli uomini più intelligenti, avrebbe trasferito tutto il sapere umano nelle viscere della Terra e avrebbe portato con sé un esemplare di tutto ciù che aveva prodotto l'antica civilizzazione, nelle scienze, nelle lettere, nelle arti, insomma, tutta l'eredità intellettuale del passato.

Il progresso scientifico e la fantascienza

Il messaggio che emerge dall'opera ?proprio quello del grande valore delle idee e delle invenzioni umane che possono, non solo, apportare grandi progressi al mondo scientifico ma possono arrivare, addirittura, a rivoluzionare il corso della storia.