storia e giornalismo



D'Annunzio storico : critica e opera dannunziana

La presenza di articoli inerenti a D'Annunzio sulla pagina culturale de "Il Giornale d'Italia" nel periodo 1901-11 non ? tuttavia, molto vasta e consta di soli undici articoli suddivisi tra pubblicazioni di brani tratti dalle sue ultime opere, contributi critici e collaborazione dello stesso autore. Riguardo quest'ultimo aspetto interessante appare l'articolo del 15 gennaio 1906 (227) in cui viene pubblicata, l' ultima parte della "Vita di Cola di Rienzo" scritta dal D'annunzio e che sarebbe stata pubblicata sul successivo fascicolo del "Rinascimento", la rivista letteraria diretta da Ettore Moschino; in questo lavoro il poeta ripercorre la vita del politico che, di origini umilissime, sa pervenire, spinto da grande ambizione, ad alti gradi nella vita pubblica e che, attraverso lo studio dei classici e l' esempio della grande storia romana, matura l'idea utopistica di un ritorno ai remoti tempi repubblicani. L'autore d?prova, in questo scritto, oltre che della capacità di critico e storico, anche di una mirabile magnificenza nella prosa narrativa, che ricorda la classica ampiezza di forma e di stile degli storici fiorentini del XVI sec.

Lo stile di D'Annunzio e la critica dannunziana

Tra gli articoli, invece, di critica su D'Annunzio, pubblicati sulla terza pagina de "Il Giornale d'Italia", particolare appare quello del 28 gennaio 1906 (228) in cui il giornalista Maffio Maffii prende spunto dall'osservazione curiosa di un critico milanese (di cui non indica il nome), che si riferiva alle "Prose scelte" di D'Annunzio, pubblicate recentemente dagli editori Treves, per avanzare alcune considerazioni. Il critico si era lamentato del fatto che, nello scrittore, l'ammirazione per lo stile fosse così forte da trasformare, a volte, un romanzo in un esercizio di stile ma il Maffii contraddice apertamente questa tesi, sostenendo, al contrario, come gran parte dello stile dannunziano non andasse inteso in senso puramente grammaticale o sintattico ma, in senso concreto, con tutto il valore estetico che esso conteneva, in riferimento alla funzione altamente immaginativa della parola dannunziana, all'interno di una prosa o di una poesia. Per la critica straniera del primo '900, appare molto difficile stabilire il valore dell'opera dannunziana e quale giudizio essa meriti nel campo dell'arte, dal momento che le notizie che dall'Italia arrivano nei paesi esteri mostrano l'immagine di un poeta che vive nei sogni dei romanzi, sull'onda del successo riscosso dalle sue opere, lontano dalle voci di un mondo basso e volgare.

Stile dell'opera dannunziana

Un tentativo viene offerto tuttavia dalla scrittrice inglese Jessie Batten, che in uno studio si sofferma sul rapporto tra l'arte tragica antica e quella dannunziana, studio di cui viene fornita un' interessante sintesi nell'articolo pubblicato il 14 luglio 1906 (229) sulla terza pagina de "Il Giornale d'Italia". La scrittrice inglese mette in risalto la rassomiglianza di molti punti dell'opera dannunziana con quella dei poeti drammatici greci, evidente nell'unità d'azione delle tragedie, nel non distogliere mai l'attenzione dello spettatore dalla sorte dei protagonisti, nel non ammettere un "sottointreccio" come sollievo alle emozioni intense del tema principale e nel convogliare tutto nel "climax", in un crescendo di parole e di passioni. La scrittrice si sofferma, poi, sempre a proposito delle tragedie dannunziane, sullo splendore del ricchissimo vocabolario e sulla grande intuizione dell'effetto storico e scenico, espressione di un animo che, a suo giudizio, vive profondamente le difficoltà della vita umana. Tra gli articoli pubblicati sulla terza pagina bergaminiana che riportano brani tratti dalle opere dannunziane ricordiamo, invece, quello del 29 novembre 1905 (230) che rende nota l'introduzione delle "Prose Scelte" dello scrittore che sarebbero uscite, edite dai fratelli Treves, nel mese di dicembre.

Note:
227 - Articolo del 15 gennaio 1906 - La morte di Cola di Rienzo e G. D'Annunzio (prime 2 col.) fir?mato G. D'Annunzio.
228 - Articolo del 28 gennaio 1906 - L'anima nella prova di un poeta (prime 3 col.) firmato Maffio Maffii.
229 - Articolo del 14 luglio 1906 - L'arte tragica di G. D'Annunzio giudicata da una scrittrice inglese (prime 2 col.) firmato miss. Jessie Batten.
230 - Articolo del 29 novembre 1905 -Gabriele D'Annunzio e l'opera sua di Prosa (prime 2 col.) firmato G. D'Annunzio.