storia e giornalismo



Cavour ed il Risorgimento

Per l'attenzione posta dalla terza pagina de "Il Giornale d'Italia" alla ricostruzione della vicenda risorgimentale nella sua globalità anche la figura di Cavour e il suo ruolo politico e diplomatico nella storia del nostro paese, ?presente in vari articoli, distribuiti nel periodo preso in considerazione. Un articolo molto interessante ?quello del 19 gennaio 1902 (26) in cui A. Salandra richiama l'attenzione sul lavoro "Cavour e il Risorgimento italiano nel sec. XIX" ( Magonza, 1902) del sacerdote tedesco Francesco Saverio Kraus (27), le cui e?sequie sono state celebrate da pochi giorni; l'opera rappresenta l'ultimo documento degli studi che occuparono e animarono la sua vita e, ancora prima di essere pubblicata, aveva suscitato molte polemiche, improvvisamente sedate dalla morte dell'autore. Il volume, ricco di illustrazioni raffiù guranti gli uomini e le scene principali della storia italiana del XIX sec., fa parte di una collezione di monografie storiche (Weltgeschitchte in Karakterbilden), iniziata da un grande editore cattolico di Magonza; esso non contiene una storia o una biografia completa di Camillo di Cavour ma rappresenta uno studio di cultura generale sul Risorgimento, con particolare riguardo alla parte avuta dallo statista italiano.

Articolo storico sull'opera di Kraus dedicata a Cavour e Risorgimento

Per introdurre l'opera di Cavour, Kraus riassume in un quadro delineato a grandi tratti, le condizioni dell'Italia prima e dopo il Congresso di Vienna, l'epoca dell'idealismo e del romanticismo politico, la rivoluzione dal '47 al '49 e, infine, la fase realistica del "Rinnovamento" nella quale, preconizzato da Gioberti, si inserisce l'opera e la figura dello statista. Salandra sottolinea come l'interesse e la novità del libro, risiedano, soprattutto, nella sua intonazione o ispirazione politico religiosa. L'interpretazione del Kraus che emerge da questo lavoro, ?del tutto opposta a quella unilaterale che prevale nelle scuole clericali; egli ?piuttosto, condotto verso il ghibellinnismo dall'esperienza storica che ha dimostrato fallite le speranze del Risorgimento d'Italia, per opera del papato e sulla base del guelfismo.

La politica di Cavour

Tra le ragioni, ad esempio, per le quali fall?la rivoluzione del '47, Kraus pone, in primo luogo, la mancanza di un uomo di stato che fosse in grado di padroneggiarlo; quest'ideale venne, solo in seguito, incarnato dalla figura di Cavour, dominata da un forte senso della realtà e dalla convinzione che sola base della politica sia l'esperienza. "Nessuno in Italia, bene o male che lo giudichi - scrive Kraus - può dubitare che Camillo di Cavour avrebbe rinunziato all'acquisto di Roma per non aprire coi cannoni la breccia di Porta Pia"; questa ?l'opinione dello studioso riguardo la politica ecclesiastica di Cavour. Sul piano più strettamente politico, invece, il Kraus individua nella figura di Cavour, l'uomo che seppe con un'azione tempestiva, raccogliere, organizzare e dominare quegli elementi da cui era in gran parte derivato il disastro del '49. Il giudizio di Kraus si può riassumere in una delle considerazioni conclusive dell'opera, in cui afferma che, "in dieci anni, come uomo politico dirigente, Cavour fece l'Italia".

Note:
26 - Articolo del 19 gennaio 1902 - "Il Cavour" di Francesco Saverio Kraus (prime 5 col.) firmato
A.Salandra.
27 - Francesco Saverio Kraus (Treviri, 1840 - San remo, 1901). Studioso di storia dell'arte e archeologia cristiana che insegn?nelle università di Strasburgo in Brisgovia. Sul tema in questione ha lasciato un numero enorme di opere