storia e giornalismo



Giosu?Carducci e Giovanni Pascoli

L'articolo del 17 maggio 1907 (248), che sarebbe stato pubblicato sul numero di maggio de "La Critica", fornisce, invece, un interessante quadro della letteratura italiana contemporanea da Carducci a Pascoli, analizzata dal Croce; in esso, egli suddivide la moderna vita spirituale e culturale in due periodi fondamentali, di cui il primo dal 1865 al 1885 appare nettamente contrassegnato dalla figura di Giosu?Carducci e, il secondo, dal 1885 in poi, appare dominato dalla triade D'Annunzio ? Fogazzaro - Pascoli.

La critica crociana a Carducci e Pascoli

La poesia carducciana era stata fondata sui sentimenti fondamentali dell'umanità quali l'eroismo, la patria, l' amore, la gloria, la morte e, accanto ad essa si erano mossi più rappresentativi e, meno solitari, i veristi, con la loro rappresentazione oggettiva della realtà ; il paganesimo eroico del Carducci, il verismo, il positivismo erano stati, poi, soppiantati dall'imperialismo, il misticismo, l'estetismo che il Croce definisce, con una connotazione fortemente negativa, come il "prodotto della grande industria del vuoto". Soffermando l'attenzione sui tre rappresentanti della letteratura contemporanea egli critica, in essi, proprio quegli aspetti che altri ammiravano ed esaltavano, quali la morale eroica e la lirica civile e nazionale del D'Annunzio, il neo-cattolicesimo e la morale erotica del Fogazzaro, l'immagine del Pascoli come poeta vate che assolve una funzione pacifista e umanitaria. Insomma la sanità e la classicità del Carducci vengono contrapposte, duramente dal Croce, all'irrazionalità e alla degenerazione proprie del decadentismo.

Carducci : poeta della storia

L'esame dell'arte carducciana, per opera del Croce, ritorna in un altro interessante studio pubblicato sul fascicolo di marzo de "La Critica" e riportato sulla terza pagina nell'articolo del 17 marzo 1910 (249), in cui il critico si sofferma sull'aspetto letterario ed erudito del suo ideale poetico. Egli definisce il Carducci, il "poeta della storia" per sottolineare il vigore delle sue rappresentazioni storiche, il pathos e il calore con cui la sua poesia sapeva evocare momenti del passato e recuperarne, nello stesso tempo, tutto il valore umano ed ideale; lo slancio etico politico del Carducci avrebbe potuto degenerare in poesia politica e praticistica ma la rievocazione del passato aveva assunto con lui un carattere classico, lontano dagli aspetti oscuri, fantastici e contraddittori che avevano avuto un grande peso nella visione romantica della storia. L'ultima parte dello studio crociano sul Carducci, pubblicato su "La Critica" viene, invece, riportato nell'articolo del 25 settembre 1910 (250) in cui il critico si sofferma sul valore della poesia carducciana in relazione al temperamento afilosofico e antifilo?sofico dell'autore. Il rapporto del Carducci con la religione appariva, così molto problematico e, assurda sembrava agli occhi del Croce, l'operazione di quanti volevano, ad ogni costo strappare, dai numerosi scritti rimasti, le risposte che il poeta non aveva voluto dare in vita sulla sua visione etico ? spirituale.

Giorgio Sorel : Cristianesimo e socialismo

L'articolo del 15 luglio 1907 (251) ripropone, invece in sintesi, alcune parti dello studio crociano dal titolo "Cristianesimo, socialismo e metodo storico" che sarebbe stato pubblicato sul numero di luglio de "La Critica". Croce in riferimento al libro di G. Sorel "Le systeme historique de Renan" sottolinea come il grande politico e saggista francese fosse riuscito a cogliere l'essenza del problema politico contemporaneo, focalizzato nella forte presa di coscienza da parte del proletariato, della propria estraneità al sistema di regole imposte dalla democrazia borghese. L'affermazione della classe operaia riscuoteva, secondo il Sorel, un così grande interesse proprio perché in essa si scorgeva il disegnarsi di un movimento progressivo del genere umano e l'iniziativa di un blocco sociale di inoltrarsi nel corso inarrestabile della storia, rinnovandone radicalmente le strutture economiche e produttive.

Note:
249 - Articolo del 17 marzo 1910 - La fantasia e le passioni di G. Carducci (prime 3 col.) firmato B. Croce.
250 - Articolo del 25 settembre 1910 - Idee e fantasmi di G. Carducci secondo Benedetto Croce (prime 3 col.) firmato B. Croce.
251 - Articolo del 15 luglio 1907 - Socialismo e cristianesimo (a proposito di un libro di Giorgio Sorel) (prime 2 col.) firmato B. Croce.