storia e giornalismo



Benedetto Croce ed il Giornale d'Italia

Un capitolo a parte rappresenta nell'ambito dello spazio critico-letterario proposto dalla terza pagina de "Il Giornale d'Italia", la collaborazione giornalistica di Benedetto Croce che, nell'intero periodo 1901-11 preso in considerazione, si sviluppa attraverso la pubblicazione di trenta articoli, sintesi quasi tutti di scritti che appaiono contemporaneamente su "La critica", strumento di diffusione dell'idealismo e delle teorie critico-estetiche crociane.

"La critica", rivista letteraria di Croce

Questa rivista, raccolta di saggi sulla letteratura italiana dei primi cinquanta anni dopo l'unità (pubblicati tra il 1903 e il 1914 e, inseriti poi, tra il 1914 e il 1915, nei quattro volumi della "Letteratura italiana della nuova Italia", a cui se ne sarebbero aggiunti altri due nel '38 e nel '40) rappresenta l'organo periodico di diffusione delle idee e delle tendenze che si sviluppano all'interno della feconda collaborazione crociana con la casa editrice Laterza (237), la quale ha inciso in modo determinante sull'organizzazione della cultura nazionale grazie alla continuità di una famiglia e all'organismo da essa creato (238). L'importanza della collaborazione Croce-Laterza si pone da un lato, nello strumento editoriale offerto agli italiani dall'altro, nella possibilità concreta di favorire la formazione di una coscienza culturale nazionale, in grado di competere con la più vasta cultura europea.

Il neo idealismo di Benedetto Croce

Nel comune fronte antipositivistico del primo '900, infatti, l'ideologia filosofica che veramente riesce ad imporsi al di sopra delle varie esperienze dei giovani intellettuali delle riviste o dei grandi decadenti o dei nuovi poeti crepuscolari e sperimentali, ?quella del neo-idealismo crociano, che investe, non solo la filosofia in senso stretto, ma si estende anche alla storiografia e alla critica letteraria, finendo per esercitare un'influenza profonda su tutta la cultura contemporanea. Nell'ambito di questa vasta attività svolta dal Croce, particolarmente significativa e interessante per comprendere anche la sua collaborazione con la terza pagina de "Il Giornale d'Italia", appare la sua esperienza giornalistica che, nell'arco dei settanta anni attraverso cui si sviluppa, testimonia la cultura e la riflessione del grande critico e filosofo, registrata in tutti i campi.

Il giornalismo crociano

La definizione di "giornalismo crociano" secondo Enrico Falqui (239), racchiude diversi significati e può riferirsi all'attività svolta dal Croce nei vari giornali, oppure può estendersi al tipo di giornale da lui promosso o influenzato, o può indicare la considerazione che Croce aveva dell'attività giornalistica in generale. In ogni caso, questi aspetti si integrano e si completano tra loro e richiamano direttamente l'attenzione sull'intensa attività giornalistica crociana, iniziata nel settembre 1882 con la pubblicazione di un articolo pubblicato sull'"Opinione letteraria" di Roma (componimento di terza liceale sulle "Lettere virgiliane" del Bettinelli) e conclusasi, poco prima della morte, nel novembre 1952 con la pubblicazione di una lettera sul "Giornale" di Napoli.

Note:
237 - Laterza, casa editrice fondata a Putignano nel 1885 dai fratelli Vito (1867 - 1935), Luigi (1875 - 1927) e Giovanni (1873 - 1943) e trasferita a Bari nel 1889. Sotto la supervisione di B. Croce che vi pubblic?l'intera sua opera e la rivista "La Critica", pubblic?negli anni precedenti alla 2a guerra mondiale essenzialmente opere storiche, filosofiche e politiche, aprendosi successivamente a nuovi settori.
238 - L'influenza della casa editrice Laterza e parte della sua storia viene descritta da E. Garin, La
casa editrice Laterza e mezzo secolo di cultura italiana, cap. IV in La cultura italiana tra '800 e '900( Roma - Bari, Editori Laterza, 1976) pp. 159-177.
239 - Si veda sull'argomento E. Falqui, "Croce e il giornalismo" in Giornalismo e letteratura (Milano, Mursia, 1969) pp. 175-187.