storia e giornalismo



Arte nell'Esposizione di Venezia

Nell'articolo del 7 maggio 1910 (295) Diego Angeli riferisce dell'Esposizione di Venezia dedicata, in quei giorni, alle opere degli artisti emergenti e prende spunto, dall'analisi attenta delle opere presenti, per trarre alcune considerazioni. Appena entrato nella sala dei giovani il visitatore si trovava di fronte al quadro di Alberto Artioli, "Una madre" che appariva un'imitazione del grande pittore francese Eugene Carriere così come aveva potuto interpretare e concepire l'arte di Carriere un artista alle prime armi che l'avesse vista attraverso le opere del Balla. Uscendo fuori dal piccolo e angusto corridoio trasformato, piuttosto malamente, in una sala da esposizione il visitatore poteva osservare le due silografie di Francesco Nonni che apparivano come il riflesso delle illustrazioni di Walter Crane.

Arte contemporanea del '900 nell'Esposizione di Venezia

Questi pochi esempi, in mezzo a molti altri, secondo il giornalista sebbene non potessero bastare per esprimere un giudizio negativo sull'arte contemporanea rivelavano, tuttavia, l'inevitabile tendenza della gioventù di riprodurre, quasi inconsciamente, nei primi tentativi artistici le forme dei grandi maestri o di quelli che indirettamente avevano influito sul loro spirito. Diego Angeli mette in risalto la grande responsabilità che pesa su di lui e sui critici, a lui contemporanei, che volessero esprimere un giudizio sui giovani artisti perché molto spesso l'esaltazione estrema del loro successo poteva avere un effetto dannoso e si rischiava, quasi sempre, di ottenere un duplice risultato; si poteva involontariamente arrestare l'evoluzione dell'ingegno che si sentiva posto al centro dell'attenzione e non avrebbe mostrato pi?stimoli oppure si rischiava di costruire dei falsi idoli da poter abbattere subito dopo. Troppo diffuso era stato, infatti, secondo Diego Angeli, il caso di quei giovani artisti che avevano pagato con una serie di disillusioni il breve sogno di gloria che aveva salutato il loro apparire, finendo per esaurire lentamente la loro creatività e la loro fantasia.

Esposizione di Venezia : giornalismo e arte

L'Esposizione di Venezia aveva, comunque, ridotto di molto questo rischio, probabilmente in relazione al regolamento che aveva richiesto un certo numero di titoli a coloro che sarebbero stati ammessi e che, quindi, aveva operato una certa selezione di base. L'articolo si sofferma poi, pi?dettagliatamente, sulle opere degli artisti presenti con particolare riferimento alla pittura i cui pi?significativi rappresentanti appaiono i nomi di Renato Natali, Adolfo Mattielli, Alfredo Troppi, Francesco Belante; poco spazio viene invece riservato dall'Esposizione alla scultura, le cui opere pi?degne di nota appartengono ai nomi di Riccardo Fantoni, Giannino Castiglioni, Vittorino Meneghello, Amleto Cataldi.

Note:
295 - Articolo del 7 maggio 1910 - La sala dei giovani all'Esposizione di Venezia (prime 3 col.) firmato Diego Angeli.