storia e giornalismo



Arte bizantina nell'abbazia di Grottaferrata

L'articolo del 17 aprile 1905 (292) si sofferma, invece, sull'esposizione d'arte italo - bizantina tenuta, in quei giorni, nell'abbazia basiliana di Grottaferrata che sembrava davvero la più adatta a prestarsi alla ricostruzione dell'anima bizantina; quell'ultimo centro di cultura greca alle porte di Roma sembrava davvero - scrive Diego Angeli - aver conservato un po' dell'antico spirito orientale. Quei monaci illuminati, impazienti di pergamena con i paramenti che riproducevano invariati simboli e forme del loro culto, quei nomi stessi che evocavano tutta la geografia delle basiliche di Bisanzio, facevano rivivere agli sguardi dei visitatori esterni un mondo che sembrava essersi cristallizzato nel corso dei secoli e sintetizzava la fine di un millennio e il crepuscolo del grande impero romano.

Similitudini tra arte bizantina e barocca

Illustrando da vicino i luoghi e i contenuti della mostra, il giornalista si sofferma su una vetrina contenente alcune tavolette dipinte che appartenevano al periodo dall'VIII sec. al XVII ma per l'occhio inesperto, egli aggiunge, era quasi impossibile distinguere la differenza che passava tra l'artefice che aveva tracciato figurine irrigidite per qualche esarca ravennate e colui che aveva dipinto, invece, la vita di un santo greco per una Chiesa barocca; l'uno e l'altro avevano, infatti, riprodotto le stesse immagini con lo stesso sentimento e bisognava ricercare nelle volute dei fregi o nei particolari delle suppellettili l'influenza del secolo di Gian Lorenzo Bernini.

Esposizione d'arte bizantina a Grottaferrata

Insomma, tutta una civiltà era contenuta e riprodotta, con estrema esattezza, in quella mostra, esposta nei corridoi luminosi e nelle stanze piene di sole dell'abbazia; Diego Angeli ne traccia alcuni tratti attraverso la descrizione di diverse delle opere più significative, messe in mostra all'esposizione.

Note:
292 - Articolo del 17 aprile 1905 - L'esposizione d'arte italo - bizantina a Grottaferrata (prime 2 col.) firmato Diego Angeli.