storia e giornalismo



Alessandro Manzoni

Un altro nome di grande rilievo, seguendo un ordine cronologico del panorama letterario dal '300 al '900, di cui si discute sulla terza pagina ?quello di Alessandro Manzoni, la cui presenza come oggetto di analisi critica sebbene si sviluppi attraverso solo sette articoli nel periodo 1901-11, ?tuttavia piuttosto interessante soprattutto in relazione alla pubblicazione di brani inediti appartenenti alle prime stesure del romanzo dei "Promessi Sposi". ?importante ricordare che quest'opera aveva ampiamente diviso il fronte della critica fin dal suo primo apparire e non poche erano state le riserve avanzate da alcuni critici tradizionalisti come Felice Romani che ave?va deplorato nel romanzo la mancanza di un vero protagonista o Paride Zajotti che, invece, gli aveva attribuito, negativamente, un carattere prevalentemente descrittivo, a discapito di quello storico.(191)

Le critiche ad Alessandro Manzoni

Tra la fine del XIX sec. e l'inizio del XX, l'antimanzonismo della critica in riferimento al romanzo, ?piuttosto diffuso ed ?sostenuto da critici come il Settembrini (192) che, attribuendo all'opera una forzata ideologia patriottico - risorgimentale, individua nell'esaltazione di sentimenti quali il perdono, la pazienza, la sottomissione la negazione della patria e di ogni sentimento civile e l'esortazione ad un atteggiamento remissivo nella servità o come lo stesso Carducci la cui morale dei Promessi Sposi ?che "... a pigliar parte a sommosse l'uomo risica di essere impiccato ; e torna meglio badare in pace alle cose sue facendo quel po' di bene che si può secondo la direzione e i consigli e gli esempi degli uomini di Dio" (193).

Nuove fonti sull'opera di Alessandro Manzoni

Nell'ambito del vasto territorio delle interpretazioni storiografico - critiche dei Promessi Sposi che, troppo spesso si risolvono non in formule di critica ma in un processo all'opera e in una condanna dell'autore, grande interesse suscita non solo in Italia ma anche all'estero, nel 1904, la notizia della pubblicazione di un volume di brani inediti dei Promessi Sposi, curato dal prof. G. Sforza e contenente, non correzioni o aggiunte, ma capitoli interi che il Manzoni aveva scritto nella prima concezione dell'opera e che poi, per ragioni di opportunità o di arte, aveva tolto completamente dall'edizione definitiva.

Inediti di Alessandro Manzoni

così ad esempio la dolorosa storia della monaca di Monza che, nel romanzo viene appena accennata, in questi brani inediti veniva presentata con un ampio svolgimento di profonda drammaticità tanto da apparire addirittura un nuovo romanzo nel romanzo. La terza pagina de "Il Giornale d'Italia" ottiene per la concessione dell'editore Ulrico Hoepli, che aveva curato l'edizione dei brani inediti dello Sforza, la possibilità di pubblicare in anteprima assoluta alcuni di questi brani che vengono riportati, quindi, negli articoli del 3 novembre 1911 (194), del 4 novembre 1911 (195), del 7 novembre 1911 (196) e del 9 febbraio 1911 (197).

Note:
191 - Queste interpretazioni critiche vengono riportate da Angelo Marchese, Guida alla lettura del
Manzoni (Milano, A. Mondadori editore, 1987) pp. 257-258.
192 - L. Settembrini, Lezioni di letteratura italiana, (Napoli 1869-72) vol. III, p.304.
193 - Cit. di G. Carducci, A proposito di alcuni giudizi su Manzoni in Opere vol. XX (Bologna, 1939) p.338.
194 - Articolo del 3 novembre 1911 -Il rapimento di Lucia disposto da Egidio e dalla monaca di
Monza (prime 2 col.)
195 - Art. del 4 novembre 1911 - Visita dell'innominato alla casa di Lucia (prime 3 col.)
196 - Articolo del 7 novembre 1911 - Altre pagine inedite del Manzoni (prime 3 col.)
197 - Art. del 9 febbraio 1911 - I due curati nel primo manoscritto dei "Promessi Sposi" (prime 3 col.)