storia e giornalismo



Ada Negri

Verso la fine del XIX sec. e l'inizio del XX, si annuncia nell'ambito della poesia e della prosa italiana contemporanea, un nuovo momento, segnato dalla figura di Ada Negri e da quello di Grazia Deledda, che costituiscono un capitolo femminile di alto rilievo, all' interno del vasto panorama letterario, convenzionalmente rappresentato da nomi maschili. Eppure la terza pagina de "Il Giornale d' Italia" riserva alle due scrittrici uno spazio piuttosto limitato e di scarso rilievo, in particolar modo per quanto riguarda la Negri. Due soli articoli, infatti, nel lungo periodo 1901-11, vengono pubblicati sulla pagina culturale del quotidiano, in riferimento alla produzione letteraria dell'autrice lombarda e non si tratta di recensioni critiche, ma di estrapolazione di brani, tratti dalle opere di imminente pubblicazione.

Le poesie di Ada Negri

Nel primo articolo, quello del 15 febbraio 1904 (231) vengono riportate, in anteprima assoluta, per gentile concessione degli editori Treves, le poesie "Le dolorose", "Ritorno a Motta Visconti" e "Dialogo", facenti parte della raccolta "Maternità ispirata alla Negri dalla nascita della figlia, subito dopo il matrimonio con un industriale biellese. Il secondo articolo, invece, quello del 7 marzo 1911 (232) pubblica alcuni versi, tratti dall'ultima raccolta della poetessa dal titolo "Dal profondo" (Milano, Treves, 1910), i quali vengono commentati dal giornalista, assiduo collaboratore de "Il Giornale d'Italia", Domenico Oliva. Egli che, fino ad allora non aveva avuto modo di leggere nulla della scrittrice, tranne alcune liriche giovanili, apparse sulla rivista diretta da Raffaello Barbiera, si pone di fronte alla Negri, con gli occhi di un giornalista libero da qualsiasi preconcetto o influenza critica.

La lirica di Ada Negri

La lirica della poetessa, scrive Oliva, rivolta inizialmente, a cantare e a rappresentare le miserie degli umili e le ingiustizie sociali, tanto da essere definita socialista e proletaria, si era trasformata con gli anni, in una prosa temperata, e perfino, l'inconfondibile e simpatico sentimento di ribellione e di denuncia che l'aveva caratterizzata, si era placato. Lo stile appare reminiscenza della maniera propria dei veristi ma, si rivela anche, adattamento a forme nuove, più elette, più studiate che raggiungono toni elevati quando l'autrice parla di sé quando esprime il suo mondo interiore piuttosto che altri argomenti. Ciù emerge con evidenza nella raccolta di liriche "Dal profondo", di cui vengono riportate nell'articolo alcune poesie , raccolta nella quale la Negri esprime, con immediatezza e spontaneità sentimenti di intima vita familiare.

Note:
231 - Articolo del 15 febbraio 1904 - Versi di Ada Negri (prime 2 col.) firmato Ada Negri.
232 - Articolo del 7 marzo 1911 - Una poetessa (prime 3 col.) firmato D. Oliva.